Si finge autista di bus e palpeggia turista, arrestato uomo di Cosenza

Carlomagno Panda Settembre 2018

I Carabinieri della Compagnia di Paola, hanno arrestato e posto ai domiciliari P.F., un incensurato 32enne di Castrolibero, centro dell’area urbana di Cosenza, accusato del reato di violenza sessuale aggravata dall’aver simulato la qualità di incaricato di pubblico servizio, commessa in danno di una giovane turista di nazionalità argentina, in visita ai parenti del luogo.

Il provvedimento è stato emesso dal gip presso il Tribunale di Paola, Maria Grazia Elia, accogliendo la richiesta ella procura guidata da Pierpaolo Bruni.

L’attività investigativa condotta dai militari della stazione di Amantea, sotto la direzione del pm Anna Chiara Fasano, avrebbe consentito di cristallizzare gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati contestati al presunto responsabile.

Il fatto

Il trentaduenne cosentino il 28 agosto 2017, si sarebbe finto un’autista dell’azienda di trasporto pubblico locale e dopo aver carpito la fiducia di una giovane turista argentina, secondo l’accusa, ha convinto la turista a salire a bordo dell’auto di sua proprietà, dove l’avrebbe molestava sessualmente con ripetuti palpeggiamenti al seno e in altre parti del corpo.

La giovane, in un momento di lucidità connotante quei tragici momenti, sconvolta ed in preda a crisi di pianto, era riuscita a fuggire dalla macchina dell’uomo, ricevendo aiuto da alcuni passanti.

La giovane vittima, una ragazza argentina di 27 anni, si trovava in Italia per fare visita ad alcuni parenti. Arrivata ad Amantea a bordo di un treno, si è recata presso la fermata dei pullman sita a poche centinaia di metri dalla stazione ferroviaria, per raggiungere un piccolo comune dell’entroterra e ricongiungersi ai parenti.

Una volta in prossimità della pensilina della fermata, nell’attendere l’autobus di linea che l’avrebbe condotta verso la sua destinazione, la giovane ha notato un soggetto che, dalla corsia opposta rispetto la fermata e dall’interno della sua auto, attirava la sua attenzione, facendole intendere che, il mezzo condotto, fosse un veicolo adibito al trasporto pubblico.

Approfittando della circostanza per cui la ragazza fosse di nazionalità straniera e non avvezza agli usi e costumi locali, P.F., simulando di essere un’autista, l’ha convinta senza particolari difficoltà a salire a bordo dell’autovettura per quello che doveva essere una sorta di “passaggio” a destinazione.

Carpita la fiducia dell’ignara ragazza, il P.F., con un rapido cambio di atteggiamento, avrebbe posto in essere un improvviso approccio sessuale saltandole addosso e iniziando a palpeggiarla. Il tutto, approfittando dell’estrema difficoltà per la vittima di opporre resistenza all’interno del ristretto abitacolo dell’autovettura.

Resasi conto delle reali intenzioni del P.F., la ragazza approfittando della sosta forzata del veicolo in corrispondenza di un semaforo rosso, è riuscita a sottrarsi all’aggressione scendendo di scatto dall’autovettura.

Guadagnata la fuga, la vittima è stata soccorsa da due persone del posto le quali, notata la ragazza in preda ad un fortissimo stato di agitazione ed a crisi di pianto, le prestavano il loro aiuto, accompagnandola, in un primo momento, presso la loro abitazione per farla tranquillizzare per poi condurla presso il locale comando stazione di Amantea al fine di farle sporgere querela per quanto subito. Qualche settimana di indagini dell’Arma fino all’individuazione di P.F., destinatario della misura cautelare per violenza sessuale.