Scarti oleari nell’ambiente, sequestrato un frantoio. Due denunce

Carlomagno campagna novembre 2018

reflui oleariI carabinieri di San Sosti (Cosenza), al termine di un accurato controllo, che ha permesso di accertare lo smaltimento abusivo dei reflui della lavorazione delle olive in un frantoio ubicato a Roggiano Gravina, hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Cosenza, due persone, ritenute responsabili di scarico sul suolo di reflui industriali non autorizzati.

I militari hanno potuto constatare, come lo smaltimento delle acque di vegetazione prodotte dalla lavorazione delle olive, avveniva attraverso una condotta interrata che collegava l’opificio ed una vasca di decantazione e stoccaggio distante circa 100 metri.

Nella parte terminale della vasca, colma di acque di vegetazione provenienti dalla molitura delle olive, era presente una saracinesca, che attraverso l’apertura da parte dei denunciati, permetteva la fuoriuscita dei reflui che venivano pertanto scaricati in una condotta naturale, percorrendo circa 600 metri, con recapito finale all’interno di un invaso sempre scavato nel terreno dove poi stazionavano senza nessuna protezione.

A seguito degli accertamenti effettuati nell’impianto e lungo tutta la condotta, i militari hanno posto sotto sequestro l’intero opificio di circa 3.000 metri quadri.