Magna Graecia, incontro tra i sindaci dello Ionio

Carlomagno campagna novembre 2018

calabria centrale tirreno ionioI Comuni del versante ionico cosentino e crotonese insieme per dare vita a progettualità di sviluppo coese, condivise e unitarie. Si è tenuto a Crucoli (Crotone) mercoledì 13 dicembre un incontro territoriale, al quale hanno partecipato molti sindaci, finalizzato a elaborare strategie comuni di sviluppo coeso e condiviso.

Per rafforzare la capacità di promuovere processi di integrazione tra risorse territoriali, attori pubblici e privati coinvolti negli strumenti gestionali e più in generale nei processi di governance partecipata delle azioni di valorizzazione culturale, e favorire cosi la gestione integrata e sostenibile del patrimonio turistico–culturale. Hanno partecipato i sindaci dei comuni di Crucoli, Melissa, Cirò, Pietrapaola, Calopezzati e Crosia.

Ha aperto l’incontro il sindaco di Crucoli Domenico Vulcano, il quale ha ribadito che il suo invito vuole essere da stimolo per sviluppare una progettualità di rete capace di costruire un percorso di sviluppo unitario di tutta l’aria.

L’occasione nata per confrontarsi sul bando del Mibac “Avviso pubblico per la selezione di proposte anche a carattere integrato di scala territoriale/locale per l’attuazione del Programma Magna Grecia” è stata molto proficua.

Tutte le parti presenti hanno concordato di costruire processi partecipati e collaborativi che possano, in relazione all’unitarietà e alla condivisone degli obiettivi, avere maggiore incisività e quindi raggiungere i risultati preposti, cioè determinare nuovi sviluppi sia economici che lavorativi, salvaguardare e valorizzare il patrimonio turistico e culturale nonché arginare lo spopolamento e l’abbandono dei centri storici.

L’incontro, il primo di una serie che si realizzeranno a breve e nel quale si auspica la partecipazione dell’intero comprensorio, si pone l’obbiettivo di dare vita a beneficio dei territori, di strategie e progettualità facenti perno sulle dotazioni di patrimonio culturale, dotate di specifiche linee progettuali coerenti con le programmazioni operative dei fondi nazionali e comunitari a livello nazionale e regionale, nella prospettiva di promuovere una migliore fruizione delle risorse culturali, agevolandone la sostenibilità della loro gestione economica.