Sorpreso a rubare legname, arrestato 28enne a Cassano

Carlomagno Jeep agosto 18

Furto legname I Carabinieri della Tenenza di Cassano allo Ionio (Cosenza) hanno arrestato un uomo di 28 anni del posto, con precedenti, perché sorpreso a rubare legname in un fondo privato.

I militari nel transitare in Contrada Pietre Puezzelle venivano insospettiti dal rumore di una motosega. Infatti poco dopo notavano parcheggiato sul ciglio della strada, vicino un terreno privato, un motocarro carico di legna ed un uomo già noto ai militari, intento a caricare il legname appena tagliato.

Il soggetto, non appena notava i Carabinieri, caricava velocemente nell’abitacolo la motosega appena utilizzata, lasciando a terra il rimanente legname e ripartiva con il veicolo. Dopo un breve inseguimento il soggetto veniva bloccato fra le palazzine del quartiere popolare del “Timpone Rosso”.

Al momento del controllo l’uomo aveva caricato nel cassone del motocarro oltre due quintale di legname ed alle domande dei Carabinieri sulla sua condotta e su chi lo avesse autorizzato a tagliare diversi alberi su un terreno privato, lo stesso non si mostrava per nulla collaborativo, dapprima minacciando di morte i militari, quindi, richiamando con grida l’attenzione di altri abitanti del quartiere, tentava di darsi alla fuga a piedi. Raggiunto dai militari cercava con la forza di divincolarsi dalla loro presa. Nel frattempo anche la madre del soggetto aveva raggiunto il posto e si univa negli insulti verso i carabinieri e tentava di nascondere la motosega utilizzata dal figlio.

Giunte altre pattuglie, veniva ristabilita la calma e venivano svolti accertamenti sulla situazione, da cui risultava che l’uomo era entrato di nascosto nel terreno e senza alcuna autorizzazione aveva tagliato diversi alberi per ricavarne legna, verosimilmente da rivendere.

Sulla base delle risultanze e dei gravi fatti accaduti, il 28enne, già sottoposto alle misure dell’avviso orale e dell’obbligo di dimora, veniva arrestato in flagranza di reato per i reati di tentato furto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale e minaccia aggravata. Mentre la madre dell’indagato veniva denunciata per minaccia a pubblico ufficiale.

L’arrestato, dopo le formalità di rito, veniva tradotto presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari, come disposto dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, guidata da Eugenio Facciolla, in attesa del giudizio direttissimo durante il quale dovrà rispondere dei gravi reati contestati. La motosega utilizzata veniva sequestrata quale corpo di reato, mentre tutta la legna recuperata veniva restituita al legittimo titolare del fondo.