Un mini arsenale di armi e droga in Via Popilia, arrestata coppia

Carlomagno Faro istituzionale

Fabrizio Bilardi Alessia Mignolo I Carabinieri della Compagnia di Cosenza, al termine di attività di indagini, hanno arrestato stamani all’alba, in flagranza di reato, una coppia di giovani conviventi in una abitazione di Piazza Gervasi, a Cosenza, all’ultimo lotto di Via Popilia, in quanto ritenuti responsabili del reato di detenzione abusiva di armi e munizioni nonché di sostanze stupefacenti. Si tratta di Fabrizio Vilardi, di 27 anni, Alessia Mignolo, 29 anni, entrambi con precedenti.

I militari, dopo aver cinturato la palazzina, accedevano nelle scale ma, proprio in quel frangente, dalla finestra retrostante l’ingresso principale, veniva gettato un pacco avvolto in un accappatoio al fine, spiegano i militari, di attutire la caduta a terra.

Il gesto è stato però notato dai Carabinieri posti intorno allo stabile, i quali immediatamente lo recuperavano per poi visionarne il contenuto: si trattava di un vero e proprio arsenale.

All’interno, infatti, vi era una pistola Smith & Wesson 44 Magnum, Calibro 38 special, risultata oggetto di furto; una pistola Beretta calibro 9X21 con caricatore inserito contenente 10 cartucce stesso calibro e anch’essa risultata oggetto furto; una pistola Luger calibro 9X21, di produzione ceca avente matricola abrasa e con caricatore inserito contenente dieci cartucce stesso calibro e un caricatore vuoto, oltre 100 cartucce di vario calibro. Infine 500 grammi di hashish suddivisi in panetti con marchio di riconoscimento.

I militari proseguivano poi la perquisizione presso l’abitazione dove, all’interno del comodino della camera da letto, rinvenivano una ulteriore pistola Me Spolice 8mm, successivamente risultata essere a salve e un grammo di marijuana con macinino per la lavorazione.

Quanto recuperato è stato sottoposto a sequestro e le armi saranno oggetto di esami balistici al fine di verificare l’eventuale utilizzo per la commissione di delitti. Fabrizio Bilardi è stato tradotto nel carcere di Cosenza, mentre la donna è stata posta ai domiciliari a disposizione della Procura della Repubblica bruzia.