Il Ponte di Calatrava passa il collaudo della prova di carico

Carlomagno campagna Giulietta Aprile 2018
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Gli autocarri sul ponte di Calatrava

In vista dell’inaugurazione fissata per il prossimo 26 gennaio, è stata eseguita oggi la prova di carico di collaudo dell’impalcato del ponte progettato dall’architetto Santiago Calatrava. A darne notizia, l’Assessore alla riqualificazione urbana Francesco Caruso.

Le attività proseguiranno nella giornata di domani con l’esecuzione delle prove che riguardano l’adiacente manufatto in calcestruzzo armato che, scavalcando la linea ferroviaria, completa l’attraversamento del fiume Crati.

“Le prove di carico, propedeutiche alla definizione delle procedure di collaudo statico – sottolinea l’Assessore Caruso – sono prove per valutare il comportamento del ponte sotto le azioni di esercizio e devono identificare la corrispondenza del comportamento teorico e di quello sperimentale. E’ il collaudatore ad indicare le procedure di carico, le modalità di attuazione e le prestazioni attese e sarà lo stesso collaudatore ad esprimere il giudizio sull’esito della prova. Il ponte, allo stato attuale, è già sottoposto alle azioni dovute ai carichi permanenti (pavimentazione stradale, peso dei cordoli, marciapiedi, barriere di sicurezza, parapetti), per cui gli effetti della prova di carico vengono valutati con riferimento ai carichi da traffico, simulati con l’impiego di autocarri a 4 assi a pieno carico che vengono posizionati sulle carreggiate: l’entità dei carichi e la loro disposizione è tale da indurre le sollecitazioni massime di esercizio nella struttura”.

Durante la prova si deve controllare che le deformazioni sotto i carichi applicati, in termini di abbassamenti e rotazioni di particolari punti di misura, siano comparabili con quelle previste in progetto e ricavate dai modelli di calcolo.

Anche nel corso del futuro esercizio del ponte sarà eseguito il controllo degli spostamenti del pilone e dell’impalcato, in fase statica e dinamica, utilizzando tecniche e strumentazioni innovative messe a punto dalla Spring Research, spin-off dell’Università della Calabria di cui è rappresentante il Prof. Giuseppe Artese.

Sarà possibile eseguire un costante monitoraggio statico e dinamico della struttura snella del ponte, avvalendosi dell’uso di laser scanner. Il monitoraggio, eseguito a titolo gratuito nell’ambito di attività di ricerca, sarà coordinato con le attività di controllo svolte dall’Ufficio Tecnico Comunale e consentirà la raccolta di dati ed elaborazioni i cui risultati saranno utili per lo studio ed il controllo del comportamento nel tempo della struttura e per la manutenzione della stessa.

“L’esecuzione della sperimentazione su di un manufatto di grandissimo valore tecnologico, architettonico ed artistico – ha detto inoltre l’Assessore Francesco Caruso – costituirà un ulteriore valore aggiunto per l’opera e per la complessiva strategia di trasformazione ed innovazione che sta interessando la nostra città”.

Intanto, mentre il sindaco Occhiuto sarà domani a Roma a presentare l’opera a Montecitorio, il comitato cosentino Prendocasa, intorno alle 11, ai piedi dell’opera, ha convocato la stampa per parlare del finanziamento del ponte che sarebbe avvenuto con fondi ex Gescal, un fondo destinato alla realizzazione di alloggi popolari.