Omicidio Bergamini, c’è un terzo indagato

Carlomagno campagna ottobre 2018
Denis Bergamini
Denis Bergamini

Ci sarebbe un terzo indagato nell’inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari sulla morte del calciatore del Cosenza Donato “Denis” Bergamini. Lo scrive oggi la Gazzetta dello Sport.

Nessun commento è giunto oggi dagli ambienti giudiziari. Bergamini, di Argenta (Ferrara) morì il 19 novembre del 1989 sulla statale 106, a Roseto Capo Spulico, in circostanze mai apparse del tutto chiare.

La prima inchiesta archiviò il caso come suicidio, con il calciatore che, secondo la ricostruzione, si era gettato sotto un camion in transito mentre era insieme alla ex fidanzata. Una seconda inchiesta, aperta nel 2011, era stata poi archiviata nel 2015.

Nel 2017 il procuratore di Castrovillari Eugenio Facciolla ha aperto una nuova inchiesta, su richiesta dei familiari del calciatore, nella quale sono indagati per omicidio volontario l’ex fidanzata dell’epoca di Bergamini, Isabella Internò e l’autista del camion, Raffaele Pisano.

Nel novembre scorso, nel corso dell’incidente probatorio, i tecnici nominati dal gip di Castrovillari, avevano depositato gli esiti delle loro perizie affermando che Bergamini è stato ucciso e poi coricato davanti al camion che lo ha investito.

Secondo quanto scrive la Gazzetta dello Sport, il nuovo indagato sarebbe una persona della cerchia familiare di Isabella Internò. Nei mesi scorsi, gli inquirenti hanno interrogato numerose persone per cercare di venire a capo di una vicenda che, a distanza di 29 anni, è ancora tutta da chiarire.