Dramma Schiavonea, determinante carabiniere-negoziatore di Cosenza

Carlomagno Jeep agosto 18
Sisto mentre viene portato via
Il momento in cui Cosimo Sisto viene portato via (frame video coriglianocalabro.it)

E’ stato determinante il ruolo svolto da un carabiniere negoziatore, specificamente formato ad intervenire in situazioni di particolare criticità, per indurre ad arrendersi Cosimo Sisto, il commerciante di 76 anni che nel primo pomeriggio di oggi aveva ferito a colpi di pistola il figlio Francesco e la nuora Mina Gargiulo al culmine di una lite per motivi d’interesse e si era poi barricato in casa insieme alla moglie.

La ricostruzione ufficiale dei fatti è stata fornita dal comandante provinciale di Cosenza dei carabinieri, tenente colonnello Piero Sutera. Il militare specializzato, appartenente al Nucleo investigativo del Comando provinciale di Cosenza, ha svolto una paziente e prolungata opera di convincimento nei confronti di Sisto, riuscendo alla fine a fare desistere l’uomo dal compiere ulteriori atti violenti contro la moglie e contro sé stesso.

Il tenente colonnello Sutera ha riferito che i carabinieri sono intervenuti sul posto dopo che era giunta una telefonata al 112 con cui si segnalava quanto stava accadendo. “Un intervento – ha detto – l’ufficiale – che è stato messo in atto con la massima cautela in considerazione della particolare delicatezza della situazione venutasi a determinare dopo che l’uomo, una volta che aveva ferito il figlio e la nuora, si era barricato in casa”.

Dopo avere provveduto al trasferimento in ospedale, con un’ambulanza del 118, dei due feriti, Francesco Sisto, di 44 anni, e la moglie, Mina Gargiullo, di 47, e dopo avere provveduto a cinturare tutta la zona, è stata avviata, attraverso il carabiniere negoziatore, figura specializzata formata professionalmente per gestire situazioni di questo tipo, la trattativa con Cosimo Sisto per convincerlo ad arrendersi. Un lavoro delicato al quale hanno contribuito alcuni parenti dell’uomo giunti sul posto nell’immediatezza dei fatti.

Dopo essersi arreso, Sisto ha consegnato spontaneamente ai carabinieri la pistola calibro 38 legalmente detenuta con cui aveva fatto fuoco contro il figlio e la nuora. “Alla fine – ha commentato il tenente colonnello Sutera – grazie alla professionalità dei militari intervenuti sul posto, la vicenda si è conclusa nel modo migliore rispetto a quanto si temeva. E’ stata gestita nel modo più ponderato possibile una situazione di particolare criticità attraverso il ruolo fondamentale del negoziatore e dei parenti del soggetto che si era reso responsabile del duplice ferimento”. La moglie di Sisto, in stato di choc, è stata portata in ospedale dal personale del 118 giunto sul posto.