L’inaugurazione farsa di Occhiuto. Ancora chiuso il ponte di Calatrava

Carlomagno Jeep agosto 18
ponte di Calatrava chiuso
Il ponte chiuso in una foto scattata dopo l’inaugurazione

Inaugurazione farsa del ponte di Calatrava. Molti cosentini sono giunti sui due fiumi per assistere all’apertura dell’opera tanto attesa, ma dopo tagli di nastro, fuochi d’artificio, giochi di luci e il pianista sospeso sul Crati, tutto è rimasto come prima: un cantiere chiuso con lavori in corso.

E’ stata solo una passerella, come al solito. In teoria se si inaugura qualcosa poi, smammati i politici, i cittadini dovrebbero poter fruire delle strutture, siano esse strade, scuole o ponti.

Ma dietro le ombre sceniche, anche belle e suggestive, per carità, si nasconde il vecchio vizietto dei politici: prendere in giro la gente, pensando (sbagliando), che i cosentini portino ancora l’anello al naso. Mario Occhiuto, che non è un politico di professione, oggi si è dimostrato uno di questi.

Già, perché i cittadini che volevano fruire dell’opera dopo il taglio del nastro, in auto non hanno potuto perché il ponte è ancora chiuso. Inaccessibile, con i collegamenti che da via Popilia fino a Gergeri sono purtroppo interdetti da transenne e blocchi di cemento.

A presidio, intorno alla mezzanotte c’era la polizia che controllava accessi non autorizzati in auto. Dal giorno dopo, il 27 gennaio, abbiano notato che è consentito andarci soltanto a piedi e farsi qualche selfie. Ma le auto devono stare alla larga come dimostrano le foto.

Ci vorranno ancora settimane, o mesi, affinché il ponte dedicato al patrono della Calabria, San Francesco di Paola, sia realmente a disposizione degli automobilisti cosentini? Mistero. Quindi, a cosa è servita questa inaugurazione? Solo il sindaco e il suo cerchio magico potranno spiegarlo.

Sorge forte il sospetto, però, che a circa un mese dalle elezioni politiche del 4 marzo, nei giochi di palazzo, il canovaccio sia sempre lo stesso: tagliare nastri per conquistare titoli sui giornali; un po’ come l’A3 Salerno Reggio, altra mega inaugurazione, a cui Renzi e Delrio hanno cambiato il nome in “A2 del Mediterraneo”, ma l’arteria è ancora oggi piena di interruzioni e lavori in corso.

Un momento dell'inaugurazione del ponte di calatravaTutto coincide per constatare la presa in giro dell’apertura del Calatrava: il 28 dicembre 2017 il presidente della Repubblica Sergio Mattarella scioglie le Camere e contestualmente palazzo Chigi decreta le elezioni per il rinnovo delle camere: la data è domenica 4 marzo.

Il 12 gennaio il sindaco di Cosenza annuncia l’inaugurazione in pompa magna del ponte per il 26 (guarda il caso a poco più di un mese dalle elezioni), presentandola addirittura, “urbi et orbi”, alla Camera dei deputati come “simbolo di un sud che cresce”. Una mega cazzata come quelle che ripetono i politici da qualche decennio a questa parte; tipo quella del sud che può essere “traino dell’economia italiana” o del “Mezzogiorno perno dell’Europa”. Stronzate!

La verità è purtroppo tutt’altra, per come dicono statistiche e stazioni piene di emigranti calabresi. Cosa si può pretendere, i politicanti non cambiano mai: sono sempre gli stessi, spregiudicati e senza vergogna. Per guadagnare visibilità e qualche citazione sui giornali venderebbero l’anima al diavolo.

Ma tagliare un nastro per poi riammendarlo in attesa di un nuovo taglio alla vigilia delle elezioni fa incazzare e indispettisce. In politichese, aggrava il già debole rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. Occhiuto poteva risparmiarsi questa inutile sceneggiata costata ai cosentini molti quattrini, anche perché le inaugurazioni farsa di per sé non hanno mai portato voti, ma sempre sfiga! [Aggiornato il 27 gennaio ore 18.05]

Dino Granata