Sequestrato il depuratore consortile di Rende, 6 misure cautelari

Carlomagno Panda Settembre 2018
Sequestrato il depuratore di Donnici superiore
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I carabinieri-forestali del gruppo di Cosenza hanno eseguito stamane all’alba il sequestro del depuratore consortile Valle Crati di Rende, sito in contrada Coda di Volpe, ed eseguito, su mandato del gip, sei misure cautelari a carico di altrettanti indagati coinvolti in una inchiesta della procura di Cosenza denominata “Cloaca Maxima”, che contesta una serie di reati gestionali fino all’inquinamento ambientale.  Il depuratore era stato già oggetto di perquisizioni finalizzate ad accertare illeciti sul trattamento delle acque reflue.

La Cloaca Maxima (nome dell’operazione) è una delle più antiche condotte fognarie dell’antica Roma. Il nome, in latino, significa letteralmente “la fogna più grande”.

I dettagli dell’operazione saranno resi noti questa mattina nel corso di una conferenza stampa prevista in mattinata presso il Palazzo di Giustizia di Cosenza.

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