Minaccia di morte la madre e le sfascia casa e auto, arrestato

Un giovane di Cetraro pretendeva soldi per i suoi "vizi". I carabinieri hanno trovato nella sua stanza anche un fucile del padre defunto di cui non ha denunciato il passaggio di proprietà

Carlomagno campagna ottobre 2018

stazione carabinieri cetraroMinacciava da tempo la madre pretendendo da lei denaro da spendere per i suoi “vizi”. All’ennesimo rifiuto da parte della donna, impossibilitata a soddisfare le richieste del figlio, il giovane ha messo a soqquadro la casa e preso a bastonate la macchina della signora parcheggiata sotto casa, proprio nel frangente in cui passava di lì una pattuglia di carabinieri, che lo ha notato con le mani sporche di sangue e arrestato dopo aver appurato i maltrattamenti a danno della donna.

E’ successo a Cetraro, centro costiero in provincia di Cosenza, dove i militari del posto dipendenti dalla compagnia di Paola, hanno ricostruito come il giovane, F.G., incensurato di 29 anni, al culmine dell’ennesima lite con l’anziana madre convivente, dopo averla minacciata di morte brandendo un bastone di legno, aveva iniziato a mettere sotto sopra l’abitazione familiare, costringendo la donna ad uscire velocemente ed a cercare rifugio da alcuni vicini.

Il giovane, evidentemente non soddisfatto, si era accanito successivamente sull’autovettura di proprietà della madre, procurandosi delle ferite alle mani.

Nel corso di una veloce perlustrazione in casa, i militari hanno rinvenuto adagiato sul letto della stanza in uso al giovane un fucile da caccia calibro 12 marca “Franchi”, unitamente ad un proiettile per arma lunga calibro 16 e uno per pistola calibro 9. Tutto il materiale d’armamento, appartenuto al defunto padre del giovane e di cui non era stato mai denunciato il passaggio di proprietà, è stato posto sotto sequestro.

I successivi accertamenti hanno consentito di ricostruire i ripetuti maltrattamenti, iniziati a partire dall’anno 2016, posti in essere dal 29enne nei confronti dell’anziana madre. Alla base delle condotte del giovane vi sarebbero, prevalentemente, i rifiuti della madre alle pressanti richieste di denaro avanzate dal figlio.

Il ragazzo, su disposizione del pubblico ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Paola è stato ammanettato e condotto in carcere. Dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia e detenzione illegale di armi.