Ospedale di Cosenza, audizione del Dg Gentile: “Troppe prestazioni”

Il direttore generale in audizione in commissione Sanità. “Per scongiurare il collasso occorre organizzazione in rete a livello provinciale e l'ampliamento del Dea. Nosocomio in netta crescita"

Carlomagno Jeep agosto 18
audizione sanità dg Achille Gentile
Un momento dell’audizione

78 mila accessi l’anno, molti di più dei 50 mila del “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro. Sono le cifre che fotografano la difficile situazione del Pronto Soccorso dell’Ospedale dell’Annunziata di Cosenza dove nell’ultimo fine settimana gli accessi che si sono registrati sono stati ben 418 (19 codici bianchi, 219 verdi, 173 gialli e 6 rossi). A riferire i dati alla Commissione consiliare sanità, presieduta dalla consigliera comunale Maria Teresa De Marco, è stato il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera, Achille Gentile che ha accolto l’invito dell’organismo consiliare proprio per riferire dello stato di emergenza in cui versa il pronto soccorso del nosocomio cittadino. Con lui, in commissione sanità anche il direttore sanitario dell’Azienda Ospedaliera Mario Veltri.

“L’Annunziata – ha detto il direttore generale Achille Gentile – deve essere considerato come un grande ospedale e tale è, ma non riesce a far fronte alle numerose richieste di prestazioni, perché sull’Ospedale di Cosenza si riversano pazienti provenienti da altri ospedali spoke”. Ad aggravare il quadro contribuiscono – ha aggiunto Gentile – le prestazioni che dovrebbe garantire il territorio e che siamo costretti a garantire noi”. Il direttore generale è stato chiaro e non ha usato giri di parole: “per scongiurare il collasso del sistema occorre una organizzazione in rete a livello provinciale. Anche l’ampliamento del DEA – ha detto ancora Achille Gentile- potrà ridimensionare l’emergenza attuale, ma non risolverla. Il nostro Ospedale è in netta crescita, i 750 posti letto non bastano più e le specialistiche di cui disponiamo tendono ad incrementarsi”.

Il direttore generale ha ricordato, inoltre, l’investimento di 40 milioni di euro che è stato fatto sull’Annunziata con l’apertura di diversi cantieri. Al termine dei lavori, sarà completato l’adeguamento strutturale. “Sarà consegnata a breve – ha aggiunto ancora Gentile – la nuova ortopedia, con 30 posti letto, avremo la nuova gastroenterologia, 7 sale operatorie ristrutturate e messe a norma, mentre a marzo saranno consegnati i lavori per ristrutturare tutte le chirurgie, la ginecologia oncologica e la senologia. Avremo, inoltre, un nuovo acceleratore lineare, mentre i lavori del Mariano Santo sono già al 58%. Tra poco, raccoglieremo i frutti che miglioreranno l’assetto strutturale ed organizzativo dell’Annunziata”.

Dopo l’audizione del direttore generale si è aperta la discussione con l’intervento dei consiglieri comunali. Il consigliere Gisberto Spadafora ha evidenziato la necessità di intervenire per superare lo stato di emergenza in cui versa il pronto soccorso, sottolineando l’importanza del completamento della DEA. “E’ del tutto evidente – ha sottolineato poi la consigliera Bianca Rende – che l’Ospedale di Cosenza si sobbarca ad un carico di lavoro che deriva dall’emergenza regionale che arriva fino a Lamezia. E’ chiaro che, ad esaminare i numeri degli accessi che arrivano dagli spoke, il filtro non funziona adeguatamente.C’è quindi la necessità di sedersi attorno ad un tavolo tecnico, magari dopo le elezioni, con tutti i soggetti chiamati in causa ed in quella sede fissare i criteri perché, invece, i filtri possano funzionare. La vera emergenza della città è il funzionamento del pronto soccorso per l’eccesso di domande che è costretto a sopportare”.

Nell’esprimere apprezzamento per il lavoro del pronto soccorso e dei suoi medici, impegnati in prima linea, il consigliere Carmelo Salerno ha ravvisato nella mancanza di una visione di sistema della sanità in Calabria il vero problema. “L’Ospedale di Cosenza – ha sottolineato Salerno – deve diventare un punto di riferimento per la Calabria e per l’Italia Meridionale per far sì che si metta la parola fine ai viaggi della speranza e che, al contrario, si dia corpo quasi ad una sorta di immigrazione sanitaria”.

Per il consigliere Giuseppe D’Ippolito l’emergenza va affrontata subito, non dopo le elezioni “perché il diritto alla salute dei cittadini non può attendere. C’è bisogno di una riorganizzazione che in questo momento manca”. Anche D’Ippolito si è dichiarato d’accordo a convocare un tavolo tecnico con le forze che amministrano la sanità in Calabria e a questo proposito ha invitato il direttore generale Gentile a partecipare alla prossima seduta del Consiglio comunale nella quale si dicuterà della realizzazione del nuovo Ospedale. Nella discussione sono intervenuti anche i consiglieri Francesco Cito e Francesca Cassano. Il primo, sottolineando l’aspetto ospedalocentrico della sanità in Calabria, ha, con riferimento alla situazione dell’Ospedale di Cosenza, sollecitato, in chiave risolutiva, una maggiore offerta di specialisti sul territorio con un potenziamento ed una rimodulazione degli ambulatori”.

Francesca Cassano ha parlato dell’Ospedale dell’Annunziata come di “un centro di eccellenza scollegato con il territorio”. Per queste ragioni la Cassano ha anche sollecitato un incontro congiunto, alla presenza dei direttori generali dell’Asp e dell’Azienda Ospedaliera per riprendere in mano la discussione sulla realizzazione dell’Azienda Ospedaliera provinciale sulla quale esiste da tempo una proposta di legge. Un percorso normativo, quest’ultimo, che potrebbe rivelarsi decisivo per la soluzione dei problemi della sanità cosentina.