Patente col gps, due stranieri scoperti e denunciati da Polstrada

Carlomagno campagna ottobre 2018
patenti facili
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La Polizia Stradale di Cosenza ha scoperto e denunciato due stranieri sorpresi mentre utilizzavano strumentazioni tecnologiche per conseguire facilmente ma in modo fraudolente la patente di guida.

I due, muniti di microauricolari, collegati ad una sofisticata apparecchiatura Gps completa di videocamera collocati con del nastro adesivo direttamente sul corpo. I collegamenti erano posti sul corpo ed erano già pronti a comunicare a dei complici non ancora individuati, i quesiti delle prove di esame. In sostanza la trovata, non nuova, avrebbe dovuto consentire la ricezione delle risposte esatte ai quiz.

Il proposito truffaldino, tuttavia, è stato vanificato dagli investigatori della Polizia stradale, i quali, dopo essersi accorti dello stratagemma hanno pedinato e appostato i due riuscendo a smascherare nell’aula d’esame il primo straniero, mentre l’altro, temendo di essere scoperto, ha tentato di scappare ma è stato fermato poco dopo.

La vicenda ha rischiato di prendere una piega pericolosa perché una volta scoperti, uno dei due per nascondere ogni traccia della furbata hanno pensato (male) di spingere il microauricolare all’interno dell’orecchio.

Un azzardo che ha provocato in lui fortissimi dolori al punto che gli agenti, preoccupati, lo hanno accompagnato d’urgenza all’Annunziata di Cosenza dove è intervenuto un medico otorino che ha estratto l’oggetto. Ha rischiato la rottura del timpano e la sordità. Pare che gli stranieri adottino questi sistemi perché non conoscono la lingua italiana.

La Polizia è da sempre impegnata nel contrasto alle patenti facili. A ottobre 2016, un sistema analogo ai due stranieri scoperti dalla Polstrada di Cosenza è venuto a galla a Treviso dove la Polizia denunciò diversi stranieri, soprattutto indo-pachistani.