Furti di computer nelle scuole di Corigliano, presi gli autori

Carlomagno Panda Settembre 2018

Furto di computer nelle scuole di Corigliano, presi gli autoriFurto aggravato in concorso e ricettazione. Sono questi i reati contestati a vario titolo a due rumeni incensurati, un uomo e una donna, e a due minorenni italiani che sono stati denunciati a piede libero dai carabinieri di Corigliano Calabro per alcuni furti avvenuti nelle scorse settimane all’interno di diverse scuole di Corigliano Calabro.

Nel corso di una perquisizione a casa dei due cittadini comunitari i militari hanno rinvenuto otto personal computer marca Lenovo e Toshiba ed un videoproiettore marca Nec, che avevano ancora impressi le etichette di inventario riconducibili ai vari istituti scolastici a cui erano stati sottratti.

In particolare uno dei due rumeni è stato colto mentre ascoltava tranquillamente la musica con delle cuffiette proprio da uno dei pc rubati. L’uomo ha cercato di giustificarsi affermando che degli italiani gli avevano portato tutti quei computer per formattarli e che ne disconosceva la provenienza, tesi, secondo i militari, inverosimile, sia perché vi erano apparati che provenivano da diverse scuole, sia perché vi era un videoproiettore che nulla aveva a che vedere con operazioni di formattazioni. La coppia è stata denunciata per ricettazione in concorso.

Dalla visione delle immagini di videosorveglianza di un istituto scolastico di Corigliano che aveva subito dei furti di materiale multimediale, i militari hanno visto che due minorenni, studenti in quella scuola, durante l’apertura del plesso avevano sottratto alcuni pc dalle aule, celandoli all’interno di uno zaino.

Identificati precisamente, sono stati denunciati al Tribunale dei Minorenni per furto aggravato in concorso, verosimilmente commissionato da qualche esperto della materia.

Tutta la refurtiva, del valore di circa cinquemila euro, è stata restituita ai dirigenti scolastici delle scuole superiori ed inferiori che erano state visitate dai ladri. I dirigenti hanno ringraziato i Carabinieri per il ritrovamento degli strumenti tecnologici, quanto mai necessari per lo svolgimento di determinate attività didattiche all’interno degli istituti di formazione.