Il comune di Cosenza approva il bilancio e l’assessore Vigna si dimette

La decisione annunciata in aula a seguito di una condanna in Appello per il crac di Tesi. La finanziaria comunale passata in aula con 18 voti

Carlomagno Lancia Ypsilon ibrida Giugno 2021
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Luciano Vigna e Mario Occhiuto
Luciano Vigna e Mario Occhiuto

Il Consiglio comunale di Cosenza ha approvato il bilancio di previsione con 18 voti favorevoli, registrando il solo voto contrario del consigliere Marco Ambrogio (Pd). Il documento finanziario è l’ultimo illustrato dall’assessore al Bilancio, Luciano Vigna, coinvolto in una condanna in appello per il crac di Tesi. Lo stesso esponente politico, entrato nella giunta Occhiuto (secondo mandato) in quota Orsomarso, in aula ha annunciato le dimissioni maturate da questo evento giudiziario.

“Questo è il mio ultimo Consiglio comunale, nei prossimi giorni rassegnerò le mie dimissioni”, ha esordito Vigna prima di illustrare la finanziaria comunale. “La mia è una scelta meditata – spiega – che anticipo di qualche mese, certo condizionata dagli ultimi eventi. Non sono un politico, ho solo messo al servizio il mio lavoro e i miei sacrifici raggiungendo l’obiettivo più bello, amministrare il mio Comune. Se una mattina ti svegli e vedi che altre persone ti giudicano moralmente, persone che vivono di politica e che forse hanno meno requisiti di me, allora ti chiedi che senso ha mettere la propria professionalità, il nome e la storia personali sulla bocca di queste persone, essere giudicato rispetto a fatti che riguardano la mia sfera personale, risalenti a 14 anni fa, comportamenti dei quali sono fiero. Ho la convinzione che un giudizio scevro da condizionamenti territoriali possa esaminare obiettivamente la situazione, proprio per questo non posso mettere il mio lavoro sotto la lente di persone con cui non prenderei nemmeno un caffè. L’unico elemento di tristezza è che ancora una volta vincono coloro che reputano la politica una professione e vivono il loro mondo in un contesto regionale da padroni. Quando ci saranno meno politici di professione e persone più preparate avremo contesti e amministrazioni più adeguate”. Luciano Vigna conclude dicendo “sarò sempre accanto al Sindaco in questa battaglia di cambiamento”.

Dunque il passaggio alla relazione tecnica, che tocca un po’ tutti i punti all’Ordine del Giorno del Consiglio comunale, in quanto afferenti le sue deleghe – bilancio e tributi, politiche sociali – per soffermarsi poi sul bilancio di previsione. “E’ stata regolamentata la partita relativa alle rateizzazioni – afferma – inserendo nel regolamento di contabilità le soglie, con la definizione del numero di rate in caso di rateizzazione di tributi. Una integrazione che va incontro alle esigenze dei cittadini riducendo la soglia minima a 200 euro. Per le tariffe IMU e TASI c’è la conferma delle stesse degli anni precedenti, quindi 10,4 ‰ su Imu e 1 ‰ su Tasi”. Sulla Tari, l’assessore Vigna annuncia che sarà presentato nei prossimi giorni un piano di azioni che favorirà le politiche abitative del centro storico, con una riduzione di circa il 60% su un’area determinata, tesa a favorire anche gli investimenti commerciali. “Parallelamente – precisa però Vigna – immaginiamo un giro di vite importante per i trasgressori, coloro che non applicano correttamente la differenziata, con sanzioni che precludono la possbilità di accedere all’agevolazione”. Infne Luciano Vigna tocca il punto sul regolamento dei centri anziani “più volte dibattuto in commissione – dice – che entrerà però in vigore dal 1° ottobre, in quanto soggetto ad altri passaggi operativi”.

Ed ecco il bilancio di previsione “che – afferma l’assessore Vigna – rafforza ulteriormente la strada del risanamento che l’ente sta percorrendo. Lo dico da tempo e lo ribadisco, anche a certa opposizione che indice conferenze stampa per gioire di ipotetici dissesti: il Comune di Cosenza non rischia affatto il dissesto”. Qualche dato, “sette anni fa la spesa corrente era di circa 12 milioni di euro, adesso è di circa 75 milioni di euro, ma soprattutto è un bilancio ‘messo in sicurezza’, pur riuscendo a preservare la spesa per interventi strategici, tra cui la parte del welfare che non è affatto intaccata o ridotta, nonostante il taglio del 10% sui trasferimenti statali. Sulle entrate – aggiunge – la previsione è costante, anche se le entrate dei primi tre mesi dell’anno risultano raggiungere già la metà di quanto incassato in tutto il 2017, risultato che fa ben sperare”.

Infine i ringraziamenti, “ringrazio gli uffici, il direttore Giuseppe Nardi e tutti coloro che hanno collaborato, il giudizio dei revisori è adeguato e tiene conto di ciò che si è fatto, limitando le osservazioni al monitoraggio dei debiti fuori bilancio. Sono convinto – conclude Luciano Vigna – di aver lasciato un bilancio, di previsione e consuntivo, nel quale si raggiungono gli obiettivi fondamentali: il rispetto degli impegni e la realizzazione del programma amministrativo”.

Nessuna iscrizione al dibattito, si passa alle dichiarazioni di voto subito dopo i ringraziamenti che il Presidente Caputo esprime, a nome di tutto il Consiglio, all’assessore Vigna “per il lavoro svolto in questi anni a favore della città”. Passaggio che non manca in alcuna delle dichiarazioni di voto, cominciando da Marco Ambrogio, il primo a prendere la parola, uno dei pochissimi rappresentanti della minoranza presenti in aula, insieme a Giovanni Cipparrone e Luca Morrone (il totale dei presenti, al momento della votazione, era di soli 19 consiglieri).

Occhiuto: “Senza Vigna non avremmo raggiunto questi risultati”

“Senza Vigna, questo Sindaco e questa Amministrazione non avrebbero raggiunto determinati risultati”. Lo ha detto il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto nell’intervento conclusivo sul bilancio approvato dal Consiglio- “Meriti – ha aggiunto – che si allargano alla squadra, alla Giunta, allo Staff, ai consiglieri. Luciano è stato in questi sette anni un elemento fondamentale di questa squadra, artefice principale di questo successo e non rinuncerò al rapporto costruttivo con lui. La mia fiducia negli assessori è immutata, mi attengo alla legge ma non riconosco come giusto questo provvedimento”, ha concluso il sindaco.

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