Ruba il messale nella cappella dell’ospedale, preso

E' successo a Cosenza il giorno di Pasqua. L'uomo dopo la messa è poi fuggito verso un paese, ma è stato notato da un dipendente. Subito rintracciato dai carabinieri

Carlomagno Jeep Compass Febbraio 2021

messale cappella ospedaleUn 48enne di Cosenza è stato denunciato dai carabinieri dopo aver rubato il messale nella chiesetta dell’ospedale civile dell’Annunziata, luogo di conforto per tanti pazienti che si riuniscono in preghiera per invocare l’aiuto di Dio.

Il tutto è accaduto nella mattina di Pasqua, una delle festività religiose più importanti per la Cristianità, quando al termine della tradizionale messa presso la piccola Cappella presente nell’ospedale, i fedeli defluivano per raggiungere le proprie abitazioni.

Tutti tranne il 48enne che, pazientemente, ha atteso che la chiesa rimanesse vuota per poi avvicinarsi all’altare dove era riposto il messale, tradizionale libro utilizzato dal parroco per il cerimoniale religioso, e quindi afferrarlo e rapidamente guadagnare l’uscita.

L’azione veniva però notata da una dipendente dell’Ospedale che, accorgendosi che l’uomo camminava a passo svelto lungo i corridoi della struttura ospedaliera con il libro in mano, decideva di seguirlo fino al parcheggio esterno dove lo osservava salire a bordo di una veicolo del quale riusciva solo parzialmente a leggere la targa.

La segnalazione veniva immediatamente diramata alle Forze di Polizia ed i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Cosenza procedevano rapidamente all’analisi delle lettere e dei numeri forniti dalla testimone interpolando l’informazione con il presunto modello del veicolo e in ultimo quindi addivenire alla possibile individuazione del mezzo e del proprietario.

In considerazione del fatto che gli accertamenti portavano ad un uomo residente in un comune limitrofo a Cosenza, veniva prontamente mandata una pattuglia lungo la strada che collega il Capoluogo con il comune: scelta investigativa che consentiva di individuare il veicolo e di fermarlo e la successiva ispezione veicolare permetteva di rinvenire, celato nel sedile posteriore, il messale sottratto, che veniva recuperato. Alla richiesta del motivo per il quale lo avesse preso, l’uomo non forniva alcuna giustificazione tant’è che sono tutt’ora n corso indagini per comprendere il motivo del gesto.

Nella mattina odierna il testo sacro è stato riconsegnato ai Frati Cappuccini della Cappella dell’ospedale che hanno ringraziato per il pronto ed efficace intervento posto in essere dai Carabinieri.

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