Sequestrata pista di motocross in area protetta

Carlomagno

Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici pure su TELEGRAM

pista da motocrossI carabinieri-forestali di Rossano hanno posto sotto sequestro un’area di sei ettari di proprietà del Comune in località “Castania-Rinacchio” dove al suo interno è stata realizzata una pista per motocross.

I controlli hanno consentito di accertare che il circuito, realizzato abusivamente da ignoti e frequentato spesso da moto di competizione e anche da minorenni che esercitano tale attività. L’area interessata al sequestro rientra all’interno di un comprensorio boschivo identificato quale “Sito di interesse comunitario” (Sic) meglio conosciuto come “Foreste Rossanesi.

Avendo i militari spesso notato nella zona moto da cross hanno avviato una verifica sulla regolarità del circuito che si estende per 1.300 metri e si ramifica in altre parti con salti e dossi. Le verifiche hanno accertato che non esiste alcun titolo autorizzativo riferito alla particella interessa al circuito nonostante lo stesso esista da tempo.

Inoltre si è evidenziato il forte stato di pericolosità della pista e per gli stessi appassionati in quanto non esisteva nessuna forma di sicurezza con concreti rischi per la privata e pubblica incolumità riferita non solo ai praticanti del motocross ma anche agli spettatori. Si è pertanto proceduto al sequestro dell’area interessata alla pista. Sequestro convalidato dal sostituto procuratore della Repubblica di Castrovillari, Luca Priviterio.


Ai Lettori

Secondo Piano News non riceve finanziamenti pubblici come i grandi e piccoli media mainstream sovvenzionati a pioggia dallo Stato. Pertanto chiediamo gentilmente ai nostri lettori un contributo che può permetterci di sopravvivere e continuare a offrire una informazione vera, libera e corretta. Grazie!


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici anche su TELEGRAM e TWITTER