Picchiano congiunta invalida per la pensione, in cella madre e figlio

Carlomagno Panda Ibrid Luglio 2021
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Carabinieri corigliano cassanoI Carabinieri della Compagnia di Paola hanno arrestato madre e figlio di Belmonte Calabro, I.A., di 51 anni e C.F., di 33, entrambi incensurati, con l’accusa in concorso tra loro ed in maniera continuata, di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate e rapina, ai danni della figlia e sorella invalida in cura presso il Cim di Amantea.

Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Paola, su richiesta della locale Procura della Repubblica.

Le indagini, condotte dai militari della stazione di Belmonte Calabro, sotto la direzione del pm Cerchiara, sono state avviate a seguito della denuncia sporta, i primi giorni del mese di aprile 2018, da una 28enne del posto.

La ragazza descriveva la rapina subita poche ore prima, ad opera della madre 51enne e del fratello 33enne, entrambi conviventi, finalizzata a sottrarle gli 800 euro a lei destinati quale pensione per l’invalidità riconosciutale e che aveva determinato il suo affidamento in cura presso il Cim di Amantea. In quella circostanza, è scritto in una nota, “la cieca violenza fisica subita aveva provocato alla giovane multiple lesioni in diverse parti del corpo, giudicate guaribili in giorni 7 di prognosi”.

La successiva attività d’indagine compiuta dai militari ha permesso sia “di riscontrare i fatti reato denunciati dalla vittima; sia di cristallizzare le reiterate, continuate ed abituali condotte di maltrattamento poste in essere, in danno della 28enne, da parte dei familiari conviventi. Le violenze, di natura fisica e psichica, perduranti da anni, scattavano puntulamente ogni fine mese, quando arrivava il momento, per la giovane, di riscuotere l’esigua pensione d’invalidità ”

Il gip di Paola, concordando con le risultanze investigative raccolte dai militari emetteva ordine di custodia cautelare in carcere. Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati tradotti presso le case circondariali di Paola e Castrovillari, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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