Scaricavano liquami industriali nel Crati, sequestri e denunce a Cosenza

Operazione "Refluo nero" della Procura di Cosenza. 9 imprenditori deferiti. Molte attività dell'hinterland scaricavano i reflui industriali nelle fognature o direttamente nel fiume

Carlomagno Faro istituzionale

refluo nero

I Carabinieri Forestali di Cosenza, su delega della Procura della Repubblica bruzia, hanno eseguito accertamenti su numerose attività industriali site nel hinterland cittadino che hanno determinato l’esecuzione di 10 sequestri penali e il deferimento di nove imprenditori all’autorità giudiziaria.

Nell’operazione, in codice “Refluo Nero”, che ha interessato i comuni di Rende, Zumpano, Marano Principato e San Pietro in Guarano, sono stati impiegati 30 militari e ha riguardato lavanderie industriali, attività di produzione materie plastiche, vetrerie, autolavaggi industriali, e marmerie, ed ha visto impegnati il personale del Nucleo Investigativo Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale, con il supporto di altri colleghi dislocati in altri centri.

Per molte delle attività è stato accertato lo scarico di reflui industriali, nelle fognatura pubblica o direttamente nel fiume Crati, senza alcuna autorizzazione o con autorizzazione scaduta nonché la gestione illecita di rifiuti industriali.

L’operazione si inquadra in una più ampia attività di controllo, mirata ad imporre il rispetto della normativa ambientale, voluta dalla Procura della Repubblica cittadina. Tutti i sequestri sono stati convalidati dall’autorità giudiziaria.