Controlli dei Carabinieri a Rende, un arresto e sfilza di denunce

Carlomagno Lancia Ypsilon Novembre 2020 PER RICEVERE GLI AGGIORNAMENTI E RESTARE INFORMATO SULLE NOTIZIE BASTA LASCIARE UN LIKE SULLA NUOVA PAGINA FB

carabinieri di rendeI Carabinieri della Compagnia di Rende hanno arrestato una persona e denunciato altre 18 nell’ambito di servizi di controllo del territorio disposti dal comando provinciale di Cosenza. L’accusa per le persone finite nei guai è, a vario titolo, di “Guida in stato di ebbrezza, Detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, Furto, Inosservanza degli obblighi della Sorveglianza Speciale, Porto ingiustificato di armi od oggetti atti ad offendere, Truffa on-line, Ricettazione, Possesso di chiavi alterate o grimaldelli e Detenzione ed importazione di mammiferi senza certificato”, segnalare 2 persone quali “Assuntori di sostanza stupefacenti” e ritirare 5 “Patenti di guida”.

In manette è finito un 56enne di Rende, mentre sono stati denunciati un 60enne e un 65enne di Torano Castello per i reati di “Furto, Deviazione di acque senza autorizzazione e Deturpamento o Distruzione di bellezze naturali”.

I militari dell’aliquota radiomobile di Rende, hanno sorpreso i tre che al fine di rubarle avevano accumulato cataste di materiali inerti (sabbia, brecciolino..) sull’argine del fiume Crati (zona di proprietà del demanio fluviale). I militari sono intervenuti mentre l’arrestato e gli altri due stavano caricando il materiale sui loro mezzi parcheggiati nelle vicinanze. Il 56enne, al termine delle formalità di rito, è stato accompagnato presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari.

Un tunisino di 28 anni, residente a Rende, è stato deferito per detenzione e importazione di esemplari vivi di mammiferi senza certificato. I militari, su segnalazione di alcuni clienti, hanno accertato che l’uomo, titolare di un noto bar-ristorante a Rende teneva, all’interno della cucina del locale una scimmia “Macaca Sylvanus” (Bertuccia), legata al guinzaglio.

I successivi accertamenti, effettuati unitamente ai carabinieri-forestali di Cosenza hanno consentito di verificare che l’uomo deteneva illecitamente l’animale di “razza protetta” il quale, al termine delle verifiche, è stato provvisoriamente affidato ad un ambulatorio veterinario di Cosenza. Inoltre, all’interno del locale, è stato effettuato un controllo dei carabinieri del Nas al termine del quale sono state accertate “carenze igienico sanitarie” nei locali delle cucine e pertanto sono state contestate al titolare sanzioni amministrative per un importo di 2.000 euro.

Quattro persone di Cosenza tra i 17 e 43 anni, sono stati denunciati per “ricettazione e possesso di chiavi alterate o grimaldelli”. I militari rendesi, hanno controllato i quattro uomini e a seguito di perquisizione personale hanno rivenuto nel cofano dell’auto una caldaia e numerosi cacciaviti pinze e un piede di porco. Dai successivi accertamenti è emerso che la caldaia era stata poco prima rubata in via Bertoni a Rende. La refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario. Gli arnesi da scasso sottoposti a sequestro.

Inoltre è stato denunciato un 36enne di Rende per “inosservanza degli obblighi della sorveglianza speciale”. I militari accertavano che l’uomo, sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale, al momento del controllo non era all’interno dell’abitazione, in violazione degli obblighi a cui sottoposto.

I militari dell’Aliquota radiomobile del Nucleo operativo di Rende insieme ai colleghi di Rose hanno denunciato per “Guida in stato di ebbrezza” 5 automobilisti. I cinque conducenti dopo un controllo stradale sono stati sottoposti ad alcol test risultando positivi con un tasso alcolemico superiore ai limiti previsti dalla legge. Le patenti sono state subito ritirate mentre e le auto affidate a persone idonee alla guida.

I Carabinieri di Luzzi hanno deferito in stato di libertà una 46enne del posto, accusato di porto ingiustificato di armi od oggetti atti ad offendere. Il personale dell’Arma a seguito di perquisizione personale, lo hanno trovato in possesso di un coltello a serramanico della lunghezza di 17 cm (7 di lama), di cui non sapeva giustificarne il possesso. L’arma è stata sottoposta a sequestro.

I militari di Montalto Uffugo hanno denunciato in stato di libertà un 35enne del posto per il reato di ricettazione. Dopo una perquisizione domiciliare, i carabinieri hanno trovato nel piazzale dell’abitazione dell’uomo, una transenna di proprietà della Polizia Municipale del Comune di Montalto.

Sempre per ricettazione è finito nei guai un 34enne di Rose dove i militari della stazione carabinieri di Montalto-Rose a seguito di perquisizione hanno trovato nella stanza da letto uno smartphone risultato oggetto di furto in danno di un giovane del posto.

“Porto ingiustificato di armi od oggetti atti ad offendere” è anche l’accusa a carico di un 59enne di Montalto che nascondeva nel cofano dell’autovettura 2 coltelli (della lunghezza di 18cm di cui 8 cm di lama) ed un’ascia (della lunghezza di 46 cm), tutto sottoposto a sequestro.

Un 24enne di Luzzi è stato infine denunciato per il reato di “Truffa on line”. I militari operanti accertavano che il giovane utilizzando i codici della carta Poste Pay della vittima, aveva acquistato oggetti vari per un valore di circa 1.000 euro. Nel corso di perquisizione domiciliare veniva rinvenuta, nella camera del 24enne, parte degli oggetti acquistati fraudolentemente dal giovane on-line, sottoposti a sequestro.

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