Appalti a Corigliano, una persona controllava 50 aziende. Nomi indagati

Carlomagno Panda Settembre 2018

operazione comune accordo corigliano“Abbiamo scoperto che una sola persona era, di fatto, titolare di 50 imprese diverse, nonostante formalmente fossero intestate e gestite da soggetti diversi”. Lo ha detto il capitano Francesco Coppola, comandante della Guardia di Finanza di Rossano, in riferimento all’operazione di giovedì sul cartello che controllava gli appalti del Comune di Corigliano Calabro”.

“Tutte le imprese, ha spiegato l’ufficiale, gareggiavano ma solo formalmente, facendo capo allo stesso soggetto. E questo sarebbe stato noto, come sarebbe emerso dalle numerose intercettazioni ambientali, ai funzionari del Comune coinvolti. Gli indagati nell’inchiesta sono in tutto 55.

In carcere sono finiti i 5 imprenditori che avrebbero costituito un vero organismo ad hoc per gestire tutte le gare d’appalto. Alla conferenza stampa, a Cosenza, ha partecipato anche il Procuratore generale della Corte d’Appello di Catanzaro, Otello Lupacchini. “Sono qui per testimoniare l’impegno e la serietà del lavoro svolto dalla procura e dalla Guardia di finanza – ha detto Lupacchini – evidenziando un rapporto malato tra cartelli d’impresa, dipendenti pubblici e singoli soggetti”.

Delle 23 persone arrestate nell’ambito dell’operazione “Comune accordo”, sono finiti in carcere gli imprenditori Damiano Perrone, 63 anni, Antonio Perrone, 34 anni, Rosario Filippelli, 68 anni, Loredana Filippelli, 41 anni, e Piero Benincasa, 35 anni.

Ai domiciliari sono andati Emanuele Gradilone, 39 anni, Raffaele Gradilone, 41 anni, Francesco Fino, 63 anni, Vito Nicola Sorino, 59 anni, Onorina Rosa Donato, 56 anni, Lorenzo Domenico Cersosimo, 37 anni, Domenico Vona, 36 anni, Mario Vona, 66 anni, Giuseppe Marrazzo, 53 anni, Eugenio Pignataro, 37 anni, Saverio Scorpiniti, 50 anni, Sandro Salvatore Sprovieri, 47 anni, Pietro Paolo Oranges, 56 anni, Aurelio Armentano, 54 anni, Francesco Milito, 42 anni, Domenico Muzzupappa, 51 anni, Tiziana Montera, 45 anni, e Franco Vercillo, 56 anni.

Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per Vincenzo Filippelli, 32 anni, Alessandro Perrone, 28 anni, Pierfrancesco Romano, 33 anni, Filomena Scarnato, 40 anni, Serena Benincasa, 26 anni, Carmine Sola, 59 anni, Giambattista Sola, 20 anni, Giuseppe Scaglione, 41 anni, Rodolfo D’Angelo, 52 anni, Giovanni Barone, 57 anni, e Francesco Cozza, 57 anni.

I funzionari sospesi dal servizio sono Antonio Favaro, 62 anni, Francesco Maria Saverio Favaro, di 52, Vito Giuseppe Sammarro, 62 anni, Cosimo Mario Servidio, 65 anni, Giuseppe Pisani, 65 anni, e Raffaele Granata, 68.