Rapina in casa ad Albidona, fermato componente banda slava

I ladri avevano svaligiato casa ad una famiglia al momento assente, ma madre e figlia rientrarono cogliendo i banditi sul fatto. Ne seguì un violento pestaggio e poi la fuga

Carlomagno campagna novembre 2018

oggetti rinvenuti a Elvis RadosavljevicI Carabinieri di Corigliano Calabro hanno fermato un 24enne con origini serbe per il reato di rapina impropria. Si tratta di Elvis Radosavljevic, residente presso il campo nomadi di Secondigliano, con precedenti per reati contro il patrimonio e la persona.

La rapina fu consumata lo scorso 5 luglio scorso, quando ad Albidona (Cosenza) all’interno di un’abitazione faceva irruzione un gruppo di persone di origine slava, almeno quattro ed approfittando della momentanea assenza dei padroni di casa, iniziava a fare razzia di gioielli e monili in oro.

All’improvviso accadeva l’imprevisto: la titolare di casa insieme alla figlia rincasavano e la banda veniva colta in flagranza. Mentre due componenti scappavano verso l’autovettura parcheggiata nei pressi dell’abitazione, gli altri due si accanivano nei confronti delle donne, afferrandole e colpendole, per guadagnarsi la fuga ed assicurarsi il bottino.

Ma i banditi erano a volto scoperto ed indossavano solo dei guanti per non lasciare tracce, motivo per cui venivano visti completamente in viso dalle vittime. Le indagini da parte dei militari di Trebisacce, unitamente ai colleghi del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Corigliano Calabro e di San Giorgio Albanese, si indirizzavano nei confronti di una banda di soggetti di origine slava, sulle cui tracce si stava lavorando da tempo e che si riteneva fossero autori di diversi episodi verificatisi su quasi tutto il territorio regionale e che avevano in comune il medesimo modus operandi: furti all’interno di abitazioni momentaneamente disabitate, violenze fisiche nei confronti dei proprietari di casa che fossero rincasati durante le loro operazioni, l’utilizzo di macchine di grossa cilindrata, anche con targhe straniere, appositamente modificate ed alcune dotate di bitonali e sirene per assicurarsi la fuga dalle forze dell’ordine.

Individuati due dei responsabili tramite riscontri testimoniali ed immagini, un’apposita squadra di militari si dedicava alla ricerca degli stessi, il cui covo veniva individuato a Schiavonea, marina di Corigliano Calabro.

Iniziavano lunghi servizi di osservazione e pedinamento, finché nella notte del 10 Luglio sul lungomare si scorgeva uno dei due uomini identificati quali autori della rapina di Albidona e si procedeva a fermarlo. Lo stesso, dopo accurata perquisizione, veniva trovato in possesso di un passaporto serbo e di alcuni cellulari che venivano sottoposti a sequestro penale.

Inoltre si estendevano le operazioni di perquisizione anche ad un officina di zona, utilizzata dalla banda per ricoverare, lontano dagli occhi indiscreti, le autovetture utilizzate per i colpi.

Venivano sequestrate una Mazda 3 2.5 benzina modificata e su cui si acclarava la presenza di un sistema di sirene e bitonali, una Audi A4 con motore modificato e targhe straniere, una Fiat Bravo ed una Bmw Serie 5 3.0 turbo diesel, sulla quale era stato montato un sistema di sirene e bitonali. Inoltre venivano rinvenuti e sequestrati indumenti vari, copricapi, passamontagna, guanti e martelli da scasso utilizzati verosimilmente dalla banda per perpetrare i colpi.

A seguito dei gravi indizi di colpevolezza acclarati nei confronti del fermato, identificato in Elvis Radosavljevic, e del sostanziale pericolo di fuga, d’intesa con il sostituto procuratore della Repubblica di Castrovillari, Luca Primicerio e con il procuratore capo, Eugenio Facciolla, si procedeva ad eseguire il fermo di indiziato di delitto e l’arrestato veniva tradotto presso la casa circondariale di Castrovillari.

Nella mattinata di ieri il fermo è stato convalidato dal gip che ha confermato la misura cautelare carceraria nei confronti di Radosavljevic. Continuano serrate le indagini degli inquirenti per appurare quali eventi possano essere stati compiuti dalla banda così identificata.