Esplosione a Cosenza, arrestato “incendiario”. L’avrebbe fatto per 200 euro

Si tratta del 29enne Norberto Abritta. L'uomo si è autoaccusato degli incendi che hanno distrutto il Bilotti Cafè e un chiosco. A giugno era stato arrestato il proprietario-mandante

Carlomagno campagna novembre 2018

Esplosione a Cosenza, arrestato Norberto AbrittaI Carabinieri della Compagnia di Cosenza hanno arrestato e posto ai domiciliari un 29enne cosentino, Norberto Abritta, incensurato, ritenuto l’esecutore materiale dell’attentato che ha distrutto, la notte del 19 maggio, il “Bilotti Food & Drink” di Via Caloprese e dell’incendio della tavola calda “il Chiosco” in Via Tommaso Aceto, a Cosenza.

Il giovane è accusato di danneggiamento fraudolento di beni assicurati in concorso con il 62enne Gianfranco Parise, proprietario dei locali, ritenuto il mandante dei fatti e per questo già in carcere dallo scorso 14 Giugno con l’accusa di incendio e tentata truffa in concorso.

Incendi per duecento euro

Secondo quanto emerso dalle indagini dei militari, coordinati dalla Procura di Cosenza, Abritta avrebbe agito al fine di ottenere un compenso economico di soli 200 euro. Stando all’accusa, Parise, in difficoltà economica, avrebbe organizzato tutto per intascare i soldi dell’assicurazione.

Parise consegnò chiavi del Bar ad “attentatore”

Da quanto ricostruito, il proprietario del bar avrebbe dato a Norberto Abritta disposizioni precise in merito all’esecuzione dei due incendi consegnando, nel caso del “Bilotti Food & Drink”, le chiavi per aprire la saracinesca del locale nonché lasciando a sua disposizione, all’interno degli esercizi commerciali, alcune bottiglie con all’interno della benzina da utilizzare per appiccare gli incendi che nel caso del Bilotti café, ha provocato una potente esplosione che ha sventrato totalmente il bar e l’ingresso dello stabile accanto che per sicurezza era stato evacuato in piena notte.

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Cerchiato l’attentatore che scappa avvolto dalle fiamme

Le riprese con l’uomo avvolto dalle fiamme

Dalle immagini di un impianto di videosorveglianza diffuse dai carabinieri lo scorso giugno si vede l’incendiario abbassarsi per dare fuoco all’innesco, ma probabilmente per i locali saturi di “gas” il Bilotti cafè è esploso in meno di qualche secondo scaraventando l’attentatore dall’altro lato della strada insieme a grossi detriti. L’uomo si era poi alzato fuggendo in direzione via Simonetta con i vestiti ancora avvolti dalle fiamme. Un giubbino bruciato era stato in seguito ritrovato dagli investigatori nelle vicinanze.

Indagato si era allontanato dalla casa

Gli investigatori hanno raccolto a carico del ventinovenne elementi indiziari ritenuti schiaccianti. Dal giorno degli incendi, l’uomo si era allontanato dalla propria abitazione e non si era più presentato a lavoro al fine di nascondersi presso la dimora di un conoscente e qui curare le gravi ferite riportate dall’esplosione del Bilotti Cafè.

Braccato, il ventinovenne si è costituito ai Carabinieri

Ormai braccato dai militari, il presunto autore si era presentato spontaneamente presso la Compagnia Carabinieri di Cosenza al fine di rendere dichiarazioni definite “autoaccusatorie”. Nella circostanza il personale dell’Arma ha potuto anche refertate le cicatrici derivanti dalle ustioni plurime riportate.