Cosenza Verona, Del Giudice chiede la testa di Vizza e Reda

Dopo l'annullamento della gara di B, e la figuraccia rimediata in Italia, il consigliere comunale chiede le dimissioni dell'assessore allo Sport e del direttore dei lavori

Carlomagno Panda Settembre 2018
Cosenza Verona, Del Giudice chiede la testa di Vizza e Reda
Da sinistra Carmine Vizza, il presidente Guarascio e il sindaco Occhiuto. A destra Sergio Del Giudice

Dopo la figuraccia rimediata ieri dall’amministrazione comunale, in merito al terreno di gioco impraticabile allo stadio Marulla che ha portato all’annullamento della partita tra Cosenza ed Hellas Verona, il consigliere comunale Sergio Del Giudice chiede in una nota le “dimissioni immediate” dell’assessore comunale allo Sport, Carmine Vizza e del direttore ai lavori, ingegnere Antonio Reda.

“Da rappresentante dei cittadini – spiega Del Giudice – ritengo non sia accettabile quanto accaduto per la partita del Cosenza. Senza entrare nel merito sportivo e delle condizioni del manto erboso, crediamo vadano sottolineate disorganizzazione e pressappochismo senza precedenti. Vizza vada via”, conclude il consigliere.

Sabato pomeriggio l’arbitro che doveva dirigere la gara di B, ha constatato come il manto erboso dello stadio fosse impraticabile, per questo ha deciso di annullare la partita. I lavori di posa delle zolle verdi erano stati terminati in “tempi record” a fine agosto.

Campo impraticabile, non si gioca Cosenza-Verona

Il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto si era sbilanciato ad affermare che il terreno di gioco sarebbe stato il “migliore della Serie B”, ma il rettangolo verde prima della gara presentava in alcune zone sabbia e importanti dislivelli, che non avrebbero consentito lo svolgimento regolare del match.

Dopo la decisione che ha costretto oltre diecimila tifosi, tra paganti e abbonati, a tornare a casa, sono scoppiate forti polemiche con bersaglio principale il sindaco Occhiuto che si è giustificato dicendo che il campo da gioco dopo sopralluoghi era in condizioni “non ostative”, sospettando un complotto contro il Cosenza: “Manovre foshe”. “Di questo chiederemo conto nelle sedi opportune”, ha affermato il primo cittadino.