Terremoti e tsunami: la Calabria è la regione più pericolosa d’Italia?

Se ne parlerà in una tavola rotonda all'Unical a cui parteciperanno, fra gli altri, alcuni esperti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia

Carlomagno campagna novembre 2018

tsunami in giapponeVenerdì 21 settembre, alle 16.00, presso la sede dell’Università della Calabria ad Arcavacata di Rende (Cosenza) in occasione della giornata di chiusura del 104° Congresso Nazionale della SIF – Società Italiana di Fisica, si terrà la tavola rotonda Terremoti e tsunami: la Calabria è la regione più pericolosa d’Italia? Valutazioni scientifiche e sistemi di difesa.

L’appuntamento si propone di fare il punto sulle conoscenze della pericolosità da terremoti e maremoti in Calabria e sulle azioni di mitigazione del rischio intraprese dal sistema di protezione civile.

A causa della sua posizione geografica e dei processi geologici che la interessano, nel corso della storia il territorio della Calabria è stato colpito più volte sia da grandi terremoti sia da tsunami. Oltre al terremoto di Reggio – Messina del 1908 e al conseguente tsunami, nel corso dei secoli sono stati registrati numerosi altri eventi simili, tra questi il sisma della Calabria Meridionale del 5 febbraio 1783, e lo tsunami del giorno successivo, che causarono più di 26.000 vittime.

La tavola rotonda sarà moderata da Marco Cattaneo (Direttore di Le Scienze e National Geographic). Interverranno il Prof. Gino Mirocle Crisci (Rettore Università Calabria, UniCal), la Prof.ssa Luisa Cifarelli (Presidente SIF), Vincenzo Carbone (Direttore Dipartimento Fisica UniCal).

A fare il punto sulle conoscenze scientifiche saranno Carlo Meletti (Centro di Pericolosità Sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia INGV) e Alessandro Amato (Centro Allerta Tsunami INGV), mentre Luigi D’Angelo (Dipartimento della Protezione Civile Nazionale) e Carlo Tansi (Protezione Civile Regione Calabria) illustreranno le attività del sistema nazionale e regionale di Protezione Civile.