Elezioni regionali, Occhiuto ringrazia Callipo: “Insieme per il cambiamento”

Il sindaco di Cosenza commenta la scelta del sindaco PD di Pizzo di sostenerlo in un progetto di "buon governo" per la Calabria

Carlomagno campagna novembre 2018
Mario Occhiuto
Mario Occhiuto

“La scelta di Gianluca Callipo di sostenere il mio appello a una Calabria che riparta dal sano civismo dei suoi territori mi onora sul piano personale e mi conforta per la prospettiva di un futuro che finalmente vede la nostra regione staccarsi con coraggio da vecchie logiche paralizzanti. Ho sempre apprezzato, e non è certo un segreto, il dinamismo concreto che il giovane sindaco di Pizzo ha portato anche alla guida di Anci Calabria”. E’ quanto sostiene il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto in merito alla scelta del suo omologo di Pizzo Gianluca Callipo di sostenerlo qualora dovesse essere il candidato alla presidenza della Regione Calabria alle elezioni regionali del 2019.

“Le sue parole a sostegno del mio progetto – spiega Occhiuto – testimoniano l’attivismo dei sindaci e il ruolo fondamentale che dovranno ricoprire sia i Comuni che le Province nelle prossime decisive scelte di questa regione. Gli amministratori locali hanno enormi responsabilità ma non gli strumenti adeguati né in termini di risorse finanziarie né riguardo al necessario supporto regionale per fronteggiare le tante emergenze registrate”.

“Non possiamo più restare indietro – sottolinea il primo cittadino di Cosenza -, dobbiamo stringere da subito un’alleanza per la crescita sostenibile della Calabria con una visione ambiziosa che investa sui giovani e sul territorio. Si tratta di enormi responsabilità ma nel contempo di saper mettere in campo migliori competenze e risorse”.

Sarà proprio la qualità di questa alleanza a rappresentare la vera svolta, attesa da anni, puntando sulle categorie produttive e sul loro rapporto con l’innovazione. Dobbiamo quindi rivolgerci alle Università, valorizzando i nostri giovani e facendoli restare, fermando il cosiddetto fenomeno della fuga dei cervelli, per rilanciare così l’economia della conoscenza in linea con l’agenda Globale Onu 2030 per lo sviluppo sostenibile. Credo – conclude Occhiuto – che la rivoluzione culturale di questa regione sia già cominciata, grazie a posizioni che sono slanci coraggiosi e lungimiranti”.