Omicidio Bergamini, venerdì nuova puntata di “Quarto Grado”

Carlomagno campagna novembre 2018

Denis-Bergami-Quarto-GradoVenerdì sera nuova puntata di “Quarto Grado” in larga parte dedicata a Denis Bergamini, il calciatore del Cosenza Calcio trovato morto in circostanze misteriose il 18 novembre 1989 a Roseto Capo Spulico, in provincia di Cosenza.

Il giornalista e conduttore Gianluigi Nuzzi, affiancato dai suoi collaboratori, su Rete 4, cercherà di fare luce su un giallo che dura ormai da tre decenni, passati tra menzogne e depistaggi. Si annunciano “novità” sul delitto.

Sul caso Bergamini la procura della Repubblica di Castrovillari, guidata dal magistrato Eugenio Facciolla, ha recentemente riaperto l’inchiesta in cui si ipotizza il reato di omicidio. Indagati a vario titolo l’ex fidanzata del campione rossoblù Isabella Internò, l’attuale marito poliziotto Luciano Conte e l’allora autista del camion Raffaele Pisano.

Secondo quanto era emerso la scorsa primavera, Bergamini sarebbe stato ucciso per soffocamento e poi disteso sull’asfalto, già senza vita. Già dalle prime risultanze di una perizia, emerse che sul corpo del calciatore non c’erano segni di trascinamento a seguito del presunto impatto suicida con il camion, elemento che ha alimentato negli anni più di un sospetto sull’ipotesi sostenuta dalla Internò che al tempo ripeteva che il suo ex ragazzo si era suicidato lanciandosi sotto il mezzo condotto da Pisano.

La prima inchiesta sulla morte di Bergamini venne archiviata come suicidio. Una seconda inchiesta, del 2011, era stata poi riarchiviata nel 2015. Ma la svolta arrivò nel 2017, quando il nuovo Procuratore della Repubblica di Castrovillari, Eugenio Facciolla, decise di riaprire il fascicolo su richiesta dei familiari del calciatore ferrarese, nel quale risultano indagati per omicidio volontario la Internò, l’autista Raffaele Pisano. A loro si era successivamente aggiunto Luciano Conte, che risulterebbe coinvolto solo per favoreggiamento. Nel mese di Aprile 2018 alla coppia cosentina vennero sequestrati dei dispositivi digitali di interesse investigativo.