Occhiuto replica a Incarnato: “Ridicolo. Cosenza boicottata in tutto”

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“Rispondo solo per una volta alle dichiarazioni offensive e ridicole di Luigi Incarnato, commissario del carrozzone Sorical senza alcuna competenza tecnica, nominato per affinità politica”. E’ la replica del sindaco di Cosenza Mario Occhiuto al commissario di Sorical Incarnato che ieri lo aveva attaccato definendolo un “imbonitore” in merito alla polemica sulla rete idrica cosentina e alla gestione dell’acqua.

“Incarnato – aggiunge Occhiuto – parla ma altri scrivono per lui, e chi scrive lo fa per tentare di non fare emergere una verità disvelata e ormai sotto gli occhi di tutti: la Regione ostacola il Comune di Cosenza nella realizzazione di opere e di servizi pubblici, e lo fa per interessi personali e politici e allo scopo di incrinare il rapporto tra il suo sindaco e i cittadini”.

È successo a Piazza Bilotti, è successo nel cantiere della metro, accade per l’erogazione dell’acqua, per il nuovo Ospedale (che fine ha fatto?). Sempre, su tutto”, dice il sindaco che sottolinea “una azione costante che si ripete in ogni occasione per ogni opera o attività che dipende dalla Regione, appena se ne presenta l’occasione. Il danno provocato è veramente enorme per i cittadini di Cosenza, disastroso per i disagi e per i costi che queste azioni di boicottaggio comportano a spese dell’intera comunità”.

“Ma questi signori, pur di mettere in cattiva luce il loro avversario di turno, non si fanno alcuno scrupolo a danneggiare i cittadini. Per quanto riguarda l’acqua, c’è da sottolineare che il Comune di Cosenza ha ridotto le perdite della rete di distribuzione idrica interna dall’80% circa (del 2011) a meno del 30% (2017, dati Istat), mentre la Sorical continua a ridurre le forniture contravvenendo all’ordinanza sindacale”.

“Per questo motivo – spiega ancora Occhiuto – ho già presentato più volte denuncia alle autorità competenti. Inoltre Sorical non ha all’attivo nessun credito nei confronti del Comune perché c’è un contenzioso legale in atto. Incarnato, uomo che deve la sua presenza politica al fatto di vivere in Calabria, parla ma il burattinaio è qualcun altro. Spero che in Calabria questo tipo di politica finisca presto perché ha identica matrice dei comportamenti mafiosi: la conquista del potere attraverso l’illegalità, utilizzando le stesse istituzioni. La politica – conclude il sindaco di Cosenza – è servizio e non esercizio del potere contro gli avversari e a spese dei cittadini”.

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