Corruzione a Cariati, arrestato il sindaco Greco, il fratello e altri tre. 11 denunce

Nuova bufera giudiziaria sul gruppo imprenditoriale più potente della Calabria. Appalti truccati e abusivismo. Dall'inchiesta sui rifiuti agli illeciti per realizzare una clinica.

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Filomena Greco
Filomena Greco

La sindaca di Cariati Filomena Greco è stata arrestata e posta ai domiciliari, insieme al fratello Saverio e funzionari del comune, dalla Gaurdia di finanza di Cosenza nell’ambito di una inchiesta coordinata dalla procura di Castrovillari, con l’accusa a vario titolo di corruzione, abuso d’ufficio, turbata libertà degli incanti e abusivismo edilizio.

L’inchiesta, in codice “Platone”, secondo quanto emerso, avrebbe svelato presunti illeciti sulla realizzazione di una delle cliniche della famiglia e sulla gestione della raccolta dei rifiuti di Cariati. Oltre agli arrestati sono indagate altre 11 persone. Sequestrata la struttura sanitaria, secondo gli investigatori, realizzata abusivamente. Incarichi pubblici in cambio di favori personali, spiega l’accusa.

Le indagini dei militari, collegate a pregresse attività di indagine relative l’appalto per il servizio di gestione dei rifiuti del Comune di Cariati, hanno consentito di rilevare l’indebito rilascio da parte del Dirigente dell’Area Tecnica, di un permesso di costruire in sanatoria a favore di un gruppo imprenditoriale (iGreco, ndr) per la ristrutturazione e l’adeguamento di un immobile da adibire a clinica medica privata.

Gli approfondimenti investigativi condotti dai militari delle Fiamme Gialle – spiega una nota della procura – hanno permesso di rilevare che il Dirigente, già nominato fiduciariamente dal Sindaco Greco a tempo determinato ed in scadenza di incarico, veniva prorogato nelle sue mansioni allo scopo di agevolare il procedimento amministrativo di rilascio del permesso di costruire.

La proroga della nomina, intervenuta a 5 giorni dalla definitiva decadenza del Sindaco a causa di una conclamata crisi politica, consentiva allo stesso di attivare in maniera discrezionale, senza impulso degli aventi diritto, il procedimento amministrativo autorizzatorio, rilevatosi illegittimo.

Al contempo, in assoluta incompatibilità con la funzione pubblica ricoperta, il Dirigente prorogato curava l’iter progettuale dell’opera redigendo gli elaborati tecnici presentati alla Pubblica Amministrazione al fine di ottenere i necessari nulla osta per la realizzazione della struttura sanitaria privata.

All’esito del procedimento il Dirigente ometteva di effettuare i previsti controlli sulla Segnalazione certificata di inizio attività (Scia) prodotta dalla società per i lavori di riqualificazione e ristrutturazione dell’immobile oggetto di permesso.

Le presunte condotte illecite permettevano il rilascio alla società, nel medesimo giorno ed a poche ore dalla decadenza del primo cittadino di Cariati, delle autorizzazioni necessarie per l’edificazione e la gestione di una clinica privata.

Da ultimo, nell’ambito dell’originaria attività investigativa, parallelamente, sono state constatate ulteriori collusioni intercorrenti tra il Dirigente dell’Area Tecnica dell’Ente e il responsabile di fatto di una società, finalizzate alla turbativa dell’appalto dei rifiuti, concretizzatesi nell’adozione di un provvedimento illegittimo, successivamente annullato dal TAR, con cui è stata esclusa l’offerta della prima classificata, in quanto ritenuta anomala, con conseguente aggiudicazione definitiva dell’appalto all’impresa seconda classificata, già assegnataria di affidamenti diretti illegali.

All’esito dell’attività investigativa della Guardia di Finanza, diretta da pm Luca Primicerio e coordinata dal Procuratore della Repubblica di Castrovillari, Eugenio Facciolla, il Giudice per le Indagini Preliminari, Carmen Ciarcia, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di pubblici amministratori del Comune di Cariati nonché di due imprenditori locali.

Le misure cautelari, ai domiciliari anche Saverio Greco

Oltre ai domiciliari per il sindaco di Cariati Filomena Greco, la stessa misura è stata disposta per Saverio Greco imprenditore e fratello della Greco. Agli arresti domiciliari anche Giuseppe Fanigliulo, dirigente dell’Area tecnica del Comune, e per l’imprenditore Cristoforo Arcovio. Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria invece per Sergio Salvati, vicesindaco di Cariati.

È stato inoltre disposto il sequestro preventivo dell’immobile abusivo, privo di valide autorizzazioni.

Filomena Greco già la scorsa estate era stata destinataria di una misura cautelare del divieto di dimora nei Comuni di Cariati, Rossano e Corigliano proprio nell’ambito di una inchiesta sull’affidamento di appalti sulla raccolta dei rifiuti, secondo la procura di Castrovillari, affidate senza gara alla stessa ditta in violazione del relativo codice. Misura che le fu poi revocata. Investigando su quegli illeciti, è venuta alla luce la storia odierna della realizzazione della struttura sanitaria.

L’incredibile ascesa del gruppo iGreco fino a qualche anno fa sconosciuto

Astro nascente dell’imprenditoria cosentina, calabrese ma anche italiana, il gruppo iGreco ha avuto un’ascesa incredibile dapprima nel mercato dell’olio e agricolo, estendendo poi i suoi interessi ad altri settori come la Sanità privata, l’editoria e nel mondo alberghiero.

Lo si può considerare uno dei gruppi calabresi più potenti sul piano economico. La famiglia Greco, per citare alcuni aspetti noti, aveva pensato di presentarsi come uno degli acquirenti di Alitalia, la compagnia aerea di bandiera italiana. Aspirazione spenta quasi sul nascere ma non prima di aver conquistato l’interesse della stampa nazionale ed estera che dedicò al gruppo diversi articoli.

Nella gara per la gestione degli aeroporti calabresi, altro step, il gruppo iGreco voleva acquisire quello di Crotone, ma una serie di anomalia nella documentazione saltò tutto e l’Enac affidò la gestione degli scali a Sacal.