Sabato 6 Aprile l’inaugurazione del Planetario di Cosenza

Alla cerimonia parteciperanno il sindaco Occhiuto insieme ad altri amministratori e consiglieri. L'apertura a regine ci sarà a Giugno.

Carlomagno campagna Fiat Tipo Maggio 2019

Sarà inaugurato sabato 6 Aprile il Planetario di Cosenza. All’appuntamento, fissato dalle 19.30 in poi, presenzierà il sindaco Mario Occhiuto insieme a membri dell’amministrazione e del consiglio comunale. L’apertura a regime per il pubblico, informa una nota, ci sarà nel mese di Giugno, mentre a Settembre ci saranno spazi per le scuole.

“L’inaugurazione di questo avveniristico progetto – è scritto in una nota – per architettura e contenuti, pensato nel 2002 e che finalmente oggi vede la luce sotto l’Amministrazione Occhiuto, sarà accompagnata da uno spettacolo di luci, musica, teatro e colori. Un’attrazione artistica ad hoc per incantare il pubblico prima e dopo il taglio del nastro”.

“Un’altra importante opera pubblica, il Planetario di Cosenza, viene finalmente consegnata ai cittadini”, ha detto Occhiuto in una dichiarazione. “Abbiamo voluto intitolarlo all’astronomo cosentino rinascimentale Giovan Battista Amico, mentre la piazza antistante, che è in fase di procedura d’appalto, prenderà invece il nome dell’astrofisico Stephen Hawking recentemente scomparso”, spiega il sindaco che invita “i cosentini, i calabresi e tutti i visitatori a partecipare a questo momento di festa collettiva che restituisce un altro pezzo di città alla vita e alla fruizione sociale”.

Per godere appieno della cerimonia di sabato, l’amministrazione consiglia di arrivare nella zona a piedi o utilizzando il servizio specifico dell’Amaco, essendo l’area vietata al transito veicolare. Il ponte di Calatrava sarà un bel punto d’osservazione, chiuso in parte al traffico per la circostanza. Il sindaco Mario Occhiuto ha tenuto a ringraziare il gruppo di lavoro guidato dal vicesindaco Jole Santelli e tutta la macchina comunale, insieme al Comitato scientifico del Planetario.

“Sarà una grande festa collettiva – aggiunge Occhiuto – nella quale come sempre privilegiamo il coinvolgimento dell’intera comunità a cui dedichiamo uno spettacolo che vorremmo restasse nella memoria del territorio”.