Bancarotta, arrestato imprenditore cosentino. Sequestrate due aziende

Si tratta dell'ex presidente del Rende Franco Ippolito Chiappetta. Secondo l'accusa avrebbe distratto cespiti aziendali e disponibilità finanziarie per un valore di oltre 7 milioni di euro.

Carlomagno campagna Fiat Tipo Maggio 2019

Guardia di Finanza cosenzaMilitari della Guardia di finanza di Cosenza, nell’ambito delle indagini dirette dalla Procura della Repubblica bruzia hanno arrestato e posto ai domiciliari un imprenditore cosentino, Franco Ippolito Chiappetta, operante nel settore della produzione di bitumi e calcestruzzo, indagato per bancarotta fraudolenta. Chiappetta è molto noto perché è stato anche presidente del Rende calcio.

Contestualmente, le fiamme gialle hanno eseguito un sequestro preventivo di due complessi aziendali costituenti l’oggetto delle presunte condotte distrattive.

Ringraziandoti per il seguito, sarebbe cosa gradita un MI PIACE sulla nostra nuova pagina di Facebook

Nello specifico, all’esito delle indagini, eseguite anche mediante l’ausilio di intercettazioni telefoniche, accertamenti bancari e ricostruzioni contabili, è emerso che il principale indagato avrebbe posto in essere, nel tempo, plurime e reiterate condotte di bancarotta fraudolenta, attraverso contratti d’affitto e cessione di ramo d’azienda con i quali venivano distratti cespiti aziendali e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di oltre 7 milioni di euro, a vantaggio di una società di nuova costituzione, sempre riconducibile allo stesso indagato.

Inoltre, lo stesso schema fraudolento sarebbe stato replicato anche con un’altra società, dichiarata fallita nei giorni scorsi dal Tribunale di Cosenza, il cui patrimonio veniva di fatto svuotato attraverso contratti di fitto e cessione di ramo d’azienda.

Le attività investigative poste in essere contestualmente allo svolgimento dei principali atti distrattivi consentivano di descrivere compiutamente le condotte perpetrate dagli indagati e di sottoporre a sequestro i due complessi aziendali.

La gravità delle condotte di bancarotta accertate, la loro reiterazione nel tempo ed il grave pericolo di inquinamento probatorio hanno consentito di richiedere ed ottenere i provvedimenti cautelari personali e reali eseguiti lunedì mattina.