Difesa Costiera, in Calabria interventi al palo. Guccione: “Regione incapace”

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Difesa Costiera, in Calabria interventi al palo. Guccione:
Carlo Guccione

«La Regione Calabria non finisce mai di stupirci. Sono trascorsi cinque anni dall’aggiudicazione di ben 15 interventi di difesa costiera, per un importo complessivo di 41 milioni di euro, e ad oggi quelli che risultano cantierizzati sono solo sei. Forse di questi sei, due sono stati conclusi ma i lavori degli altri nove interventi ancora non sono iniziati. Ci troviamo davanti a un vero proprio scandalo».

Ad affermarlo il consigliere regionale Carlo Guccione che ha inviato un’interrogazione a risposta scritta al presidente della Giunta regionale Mario Oliverio.

«Emerge un vero e proprio spaccato del funzionamento della Regione Calabria e il problema è che si continua a perseguire in questa direzione. E non è finita qui. Il 31 luglio 2017 – spiega il consigliere Guccione – la Giunta regionale, con delibera numero 355, decide di utilizzare ulteriori 65 milioni di euro per 18 interventi di difesa costiera. Sono trascorsi esattamente due anni e nulla da allora è stato fatto in termini amministrativi per avviare le procedure e passare alla fase operativa. Addirittura, non sono stati nominati neppure i RUP (Responsabile unico del procedimento)».

Gli interventi previsti riguardano i Comuni di Amantea, Belmonte, Longobardi, Fiumefreddo, Guardia Piemontese, Cetraro, Bonifati, Sangineto, Brancaleone, Melito Porto Salvo, Tropea, Parghelia, Zambrone, Pizzo Calabro, Falerna, Catanzaro, Borgia, Badolato, Gizzeria, Nocera Terinese, Belvedere, Diamante, Scalea, San Nicola Arcella, Crosia, Calopezzati, Mandatoriccio, Cariati, Crotone, Villapiana, Rocca Imperiale, Monasterace, Riace.

«La meraviglia diventa stupore se si va a verificare che il settore Interventi difesa del suolo e difesa costiera della Regione Calabria risulta composto da uno/due dipendenti. Dipendenti – sottolinea Carlo Guccione – che si dovrebbero occupare della progettazione, rendicontazione e realizzazione degli interventi (pare, tra l’altro, che uno di questi dipendenti abbia firmato come dirigente al Comune di Cosenza in qualità di vincitore del concorso)».

Il consigliere regionale chiede quali iniziative urgenti si vorranno adottare «per rimuovere gli ostacoli che fino ad ora hanno impedito che importanti interventi di difesa costiera venissero completati. Le risorse stanziate – oltre 100 milioni di euro di fondi comunitari – rischiano di essere perse e i notevoli ritardi nella cantierizzazione degli interventi possono vanificare l’efficacia delle opere visto che, a distanza di anni, potrebbe trovarsi modificata profondamente la situazione dei luoghi. Un quadro desolante che testimonia l’incapacità di passare dagli annunci alle realizzazioni concrete»