Strage nel Raganello, 14 indagati. Sindaci ignorarono allerta

Avviso di conclusione indagini della procura di Castrovillari. Non risultano indagati il presidente del Parco del Pollino, Pappaterra, e del dirigente Biodiversità dei Carabinieri Forestali Gorpia, raggiunti all'epoca da avviso di garanzia. Morirono 10 persone

Carlomagno campagna Alfa Romeo Giulietta Agosto 2019

soccorritori torrente RaganelloLa Procura della Repubblica di Castrovillari ha emesso l’avviso di conclusione indagini per l’onda anomala che il 20 agosto dello scorso anno travolse un gruppo di escursionisti nelle Gole del Raganello, a Civita, uccidendo 10 persone, tra cui nove escursionisti e una guida.

Gli indagati sono saliti dai 7 iniziali a 14 e sono accusati, a vario titolo, di omicidio colposo, inondazione, lesioni colpose, omissione in atti d’ufficio ed esercizio abusivo della professione.

Tra gli indagati figurano i sindaci di Civita, San Lorenzo Bellizzi e Cerchiara di Calabria, Alessandro Tocci, Antonio Cersosimo e Antonio Carlomagno; titolari di agenzia turistiche e guide.

Non figurano nell’avviso di conclusione delle indagini, il presidente del Parco Nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra, e del dirigente dell’ufficio Biodiversità dei Carabinieri Forestali Gaetano Gorpia, raggiunti all’epoca da avviso di garanzia.

Secondo l’accusa fu ignorata l’allerta gialla della protezione civile prevista per quel giorno, in particolare dai sindaci.

Il punto sulla tragedia (evitabile) del Raganello. L’allerta ignorata. IMMAGINI CHOC