Terremoto a Cosenza, notte molto preoccupata per migliaia di cosentini. Nessuna replica


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Merce caduta da scaffali in un supermercato (Ansa)

E’ stata una notte di vera apprensione quella passata dai residenti a Cosenza, Rende e in molti altri comuni del Cosentino. La scossa di terremoto magnitudo 4.4 avvenuta ieri pomeriggio è stata davvero forte e il timore dei cosentini era ed è tutt’ora centrato su eventuali repliche. Per fortuna nessuna scossa di assestamento è stata registrata finora nella zona calda dell’epicentro, a Rende.

Solo qualche piccola scossa di natura strumentale a Castiglione Cosentino (massimo 1,7). L’evento sismico di lunedì ieri ha molto allarmato la popolazione che in preda al panico ha abbandonato le proprie abitazioni per riversarsi in strada, mentre in casa cadeva di tutto da mobilie e credenze: bicchieri, piatti e oggetti di vario tipo. Tanta la merce caduta dalle scaffalature da market ed esercizi commerciali. In molte abitazioni dell’area urbana, in particolare in quelle popolari, si sono verificate crepe nei muri.

Intanto, sono in corso le verifiche della protezione civile per accertare eventuali danni sulle strutture, in particolare in quelle già fatiscenti del centro storico di Cosenza. Il sindaco Mario Occhiuto, che ieri ha disposto la chiusura delle scuole per due giorni, ha ordinato verifiche negli edifici scolastici di competenza comunale. Stessa cosa a Rende e nei plessi delle superiori afferenti alla Provincia. Ieri era stata anche disposta la chiusura di tratti delle ferrovie.  Sono in corso accertamenti da parte di Rfi.

La scossa di ieri per potenza è stata simile a quella avvenuta il 20 febbraio del 1980 che molti cosentini oggi un po’ attempati ricordano bene. Un sisma quello di 40 anni addietro, che si era verificato in piena notte. A differenza di quella di ieri, quella del 1980 era stata una scossa più intensa, e venne seguita subito dopo da un altro evento di assestamento. Una grande paura che ha costretto migliaia di persone a passare diverse notti all’aperto.

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