Opi Cosenza, il presidente degli infermieri Sposato replica al presidente Aiop Paolini

Carlomagno

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Fausto Sposato

“È davvero fuori luogo quanto dichiarato in una intervista al Tg3 Calabria dal presidente Aiop affermando che quanto detto dal Presidente Opi siano “sciocchezze” e che non ci siano riscontri. Evidentemente Paolini vive in un luogo piuttosto appartato ed impervio che gli impedisce di avere contatti con la realtà lavorativa degli operatori della sanità privata”. Ad affermarlo è Fausto Sposato, presidente degli infermieri (Opi) di Cosenza.

“Già la frase in sè è una caduta di stile arrivata in un momento piuttosto critico per la sanità privata, ma l’aspetto più “simpatico” è che quella frase è arrivata dopo due servizi della Rai regionale che parlavano di chiusura di Rsa e verifica dei Nas su altre strutture private in Calabria”, spiega il presidente dell’Ordine degli infermieri di Cosenza.

“Sarebbe forse il caso che il presidente Aiop dica anche alle procure ed ai Nas che quanto stanno riscontrando sono “sciocchezze”. Lo stesso ammette però che c’è bisogno di più controlli e verifiche; ma se le affermazioni del Presidente Opi sono “sciocchezze” (e quindi tutto va bene) a cosa servono le verifiche ed i controlli?

L’apoteosi – per Sposato – l’ha raggiunta affermando che la sanità pubblica è stata impoverita ma che ci vogliono più fondi per la sanità privata. Vede Presidente Paolini, se la sanità pubblica non fosse stata annientata non penso proprio che le strutture private avrebbero avuto senso di esistere. Possiamo capire che Lei sia stato obbligato ad una difesa d’ufficio ma negare evidenze così grandi non la rende credibile. E molto probabilmente la differenza sta nel chi racconta fatti e chi invece parla per immaginazione”.


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