Covid e scuole chiuse, i Carabinieri di Cosenza consegnano tablet agli studenti

Servono per la Didattica a distanza. I militari, in sinergia con le scuole, hanno consegnato stamane i dispositivi a 60 alunni dell’Istituto Comprensivo Statale “Gullo”, residenti nelle zone di via Popilia e via degli Stadi. Stessa iniziativa a Dipignano

Carlomagno

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Martedì mattina, nell’ambito dell’iniziative già da tempo avviate per assicurare concretamente sostegno a tutti i cittadini, i Carabinieri della Compagnia di Cosenza hanno consegnato i Tablet per la Didattica a distanza a 60 alunni dell’Istituto Comprensivo Statale“Gullo”, residenti nelle zone di via Popilia e via degli Stadi.

L’iniziativa, nata dalla sinergica collaborazione tra la dirigenza scolastica e l’Arma di Cosenza, consente di garantire anche agli studenti sprovvisti di strumenti informatici, l’utilizzo della piattaforma del piano di studi scolastico, permettendo così il regolare sviluppo del programma didattico a distanza.

L’esigenza di una consegna porta a porta che non violasse le prescrizioni volte a limitare i casi di contagio, era stata segnalata dal direttore scolastico di quell’Istituto che, non sapendo come far recapitare i dispositivi agli studenti, si è rivolto direttamente ai Carabinieri di viale Busento, dove sono presenti gli uffici della Stazione di Cosenza Nord.

Nell’ambito della medesima iniziativa, nei giorni scorsi, anche i militari della Stazione di Dipignano hanno consegnato altri 20 tablet agli studenti dell’ “Istituto Comprensivo Statale Carolei e Dipignano”. Analoghe attività sono in programma con altri Istituti del capoluogo Bruzio nei prossimi giorni.

L’Arma, da sempre punto di riferimento per le comunità, ha risposto con entusiasmo e piena disponibilità alle tante richieste, contribuendo fattivamente nella delicatissima missione finalizzata a garantire il diritto allo studio, sancito dall’articolo 34 della Costituzione Italiana.

I militari, dopo aver prelevato i tablet presso gli istituti scolastici, si sono così recati presso le abitazioni degli studenti che hanno risposto con sorpresa e profonda gratitudine all’iniziativa.


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