Caporalato, in libertà alcuni indagati arrestati nell’operazione Demetra

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Accusati di associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento del lavoro ovvero di intermediazione illecita-caporalato, lasciano il carcere Gianluigi Aloe e Angelanova Rayna Asenova detta sig. Fraia; per il primo è stato disposto il provvedimento meno afflittivo dell’obbligo di dimora, per la seconda la misura dei domiciliari. Obbligo di dimora anche per Gabriele Fiore accusato di caporalato e precedentemente sottoposto ai domiciliari. Tutti difesi dagli avvocati Giovanni e Aldo Zagarese.

Figura di spicco e principale indiziato a capo dell’organizzazione è ritenuto Gennaro Aloe, sulla cui posizione i giudici scioglieranno la riserva nelle prossime ore.

L’operazione Demetra è stata portata a termine nei giorni scorsi dai finanzieri del Comando Provinciale di Cosenza, con l’ausilio di militari dei Reparti di Catanzaro e Crotone, e ha visto coinvolte le province di Cosenza e Matera.

Le ordinanze di applicazione di misura cautelare sono state emesse dal Gip del Tribunale di Castrovillari Luca Colitta, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica Flavio Serracchiani. I soggetti coinvolti sono 60, indagati a vario titolo con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata all’intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (cosiddetto “caporalato”) ed al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Torna in libertà anche ex dipendente del Comune di Rossano
E’ tornato in libertà anche Giuseppe Virelli, l’ex dipendente comunale del comune di Corigliano Rossano rimasto coinvolto nella maxi-operazione della Guardia di Finanza “Demetra”.

Il tribunale del Riesame con sentenza depositata il 3 luglio 2020, in totale accoglimento delle argomentazioni della difesa, ha annullato l’ordinanza cautelare emessa dal Gip di Castrovillari nei confronti dell’avvocato Giovanni Virelli, rimettendolo in libertà.

L’ex dipendente comunale è accusato di favorire l’organizzazione con il rilascio di documenti e certificazioni per l’assunzione dei braccianti, è tornato in libertà senza alcun obbligo. Il quadro indiziario su Virelli è stato ritenuto inconsistente dal giudice del Riesame

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