Ottiene finanziamenti Ue ma li investe in Bitcoins, indagato

Carlomagno Jeep Renegade Sett. 2020 Per ricevere gli aggiornamenti metti "Mi piace" sulla nuova pagina Fb

La Guardia di Finanza di Castrovillari ha dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo per equivalente di beni mobili, immobili e di criptovaluta (bitcoins), emesso dal Gip su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di S.C., 53enne di Castrovillari, accusato dei reati di malversazione a danno dello Stato ed autoriciclaggio.

Le indagini delle fiamme gialle hanno permesso di raccogliere un grave quadro indiziario nei confronti dell’indagato, che secondo l’accusa avrebbe distratto per fini personali gran parte dei fondi europei (POR Calabria FSE 2007 – 2013) concessi dalla Regione Calabria alla società cooperativa da lui rappresentata e gestita, impegnata nell’offerta di attività didattiche/formative a persone disoccupate e/o inoccupate della Provincia di Cosenza.

Tali finanziamenti pubblici – quantificati in circa 370.000 euro – una volta accreditati sul
principale conto corrente bancario della cooperativa, venivano trasferiti su altri conti correnti
societari, per poi essere utilizzati successivamente dall’uomo, a suo beneficio, per l’acquisto di
bitcoins per il tramite di società aventi sedi all’estero (Malta, Panama, Repubblica Ceca ed
Estonia), operanti in tali tipologia di transazioni finanziarie.

Dalle indagini è emerso che l’indagato acquistava con il danaro sottratto criptovaluta per un
totale di 425,07 bitconis, ovvero valuta paritaria (attualmente il valore di 1 bitcoin è di circa
8.000 euro), decentralizzata e digitale le cui movimentazioni in acquisto e vendita si basano
sui principi della crittografia, che ne rendono difficoltosa l’individuazione.

I sequestri svolti dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Castrovillari hanno riguardato
denaro presente sui conti correnti bancari dell’indagato, nonché cinque immobili di sua proprietà siti nei Comuni di Villapiana, Castrovillari e Messina.

Attraverso l’agenzia di cooperazione giudiziaria Eurojust è stata interessata l’Autorità Centrale
del Regno Unito per i profili transnazionali e per la raccolta delle informazioni in possesso della
società statunitense P.LTD, con sede a Londra, che gestisce i dati dei clienti europei relativamente alle transazioni di moneta virtuale/bitcoins operate dall’indagato.

Per ricevere gli aggiornamenti metti "Mi piace" sulla nuova pagina Fb