Manifestazione dei lavoratori dello spettacolo contro il Dpcm

Sono scesi in piazza anche a Cosenza, così come in altre città, i lavoratori dello spettacolo, della cultura e dello sport, per protestare contro l'ultimo decreto che ferma le attività culturali e sportive e chiude teatri e cinema.

Carlomagno Lancia Ypsilon Novembre 2020 PER RICEVERE GLI AGGIORNAMENTI E RESTARE INFORMATO SULLE NOTIZIE BASTA LASCIARE UN LIKE SULLA NUOVA PAGINA FB
Ansa

Sono scesi in piazza anche a Cosenza, così come in altre città, i lavoratori dello spettacolo, della cultura e dello sport, per protestare contro l’ultimo Dpcm che ferma le attività culturali e sportive e chiude teatri e cinema.

“Siamo preoccupati – hanno affermato i manifestanti- per la decisione di chiudere del tutto i settori della cultura e dello spettacolo, oltre che palestre e piscine, per un mese. Comprendiamo la necessità di rallentare la curva dei contagi, ma nei teatri, nei cinema e nei centri sportivi dal lockdown di primavera si era investito per una ripartenza in sicurezza attraverso distanziamento, sanificazioni, riduzioni dei posti per gli spettatori. Questo rischia di essere un colpo mortale per il settore”.

Il comparto in Calabria conta oltre duemila addetti. Una delegazione dei manifestanti è stata ricevuta dal prefetto di Cosenza, Cinzia Guercio, alla quale hanno consegnato un documento con si chiede l’istituzione di un tavolo permanente tra le parti sociali e più tutele per i lavoratori.

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