Virus, dai dati elaborati da Fondazione la Calabria non è da ‘Zona rossa’: 0,23%

Da una elaborazione della 'Gimbe', la Calabria ha 230 positivi ogni 100mila abitanti ed è ultima in classifica tra le regioni esaminate

Carlomagno Lancia Ypsilon Novembre 2020 PER RICEVERE GLI AGGIORNAMENTI E RESTARE INFORMATO SULLE NOTIZIE BASTA LASCIARE UN LIKE SULLA NUOVA PAGINA FB

Zone gialle, arancioni e gialle. Sono queste le fasce di “rischio” indicate dal governo per imporre restrizioni e lockdown: la Calabria, la Lombardia, il Piemonte e la Valle d’Aosta, accomunate in fascia rossa, sono ritenute regioni ad alto rischio. Ma è davvero così?

No, secondo una elaborazione della “Fondazione Gimbe”, almeno per la Calabria, regione che per ogni centomila abitanti detiene il primato negativo di ‘positivi’ tra tutte le regioni esaminate: 230 cosiddetti “contagiati” per ogni centomila calabresi, ossia lo 0,23%.

Il quadro dei casi positivi al Covid in Italia, regione per regione, ogni 100 mila abitanti, è stato elaborato dalla citata fondazione sulla base dei dati della Protezione Civile di venerdì  6 novembre.

Nel conteggio dei “positivi” figurano tutti coloro che sono in isolamento, quanti sono ricoverati nei reparti di medicina e pneumologia (definiti non critici) e coloro che sono ricoverati nelle terapie intensive.

Valle d’Aosta 1.725; Provincia autonoma Bolzano 1.326; Lombardia 1.167; Piemonte 1.100; Campania 1.072; Toscana 1.057; Umbria 1.007; Veneto 896; Lazio 794; E-Romagna 756; Liguria 754; Abruzzo 654; Marche 606; Friuli Venezia Giulia 556; Sardegna 469; Molise 460; Provincia autonoma Trento 450; Basilicata 415; Sicilia 390; Puglia 388 e Calabria 230.

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