Terrorismo: si addestrava per far parte dell’ISIS, arrestato un cosentino

Carlomagno Panda Ibrid Luglio 2021
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Si stava addestrando per affiliarsi all’Isis e seguire i dettami del sedicente stato islamico, utilizzando manuali, tutorial e “video corsi” al fine di poter apprendere la preparazione di attentati e poi magari metterli in atto contro i cosiddetti “infedeli” occidentali. Protagonista un italiano residente nella provincia di Cosenza, Domenico Giorno, 42enne, che è stato arrestato dalla Polizia dopo indagini coordinate dalla Procura antimafia e antiterrorismo di Catanzaro guidata da Nicola Gratteri.

Il provvedimento, emesso dal gip su richiesta del pm Graziella Vismomi, scaturisce dalle attività investigative condotte dalla Digos distrettuale di Catanzaro e di Cosenza, dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni e dal Servizio per il Contrasto all’Estremismo e Terrorismo Esterno.

L’indagine, in codice ‘Miraggio’, è stata avviata in relazione alla segnalazione, acquisita in ambito di collaborazione internazionale, che riguarda la condivisione, su una piattaforma digitale di contenuti, in lingua araba, di propaganda del terrorismo di matrice jihadista.

Gli approfondimenti di tipo tradizionale svolti dai poliziotti della Digos col supporto delle attività tecnico-informatiche da parte degli specialisti della Polizia postale, nonché da intercettazioni telematiche hanno permesso di concentrare le indagini nei confronti dell’indagato.

In particolare le intercettazioni hanno fatto emergere come l’uomo disponesse di numerosi account su piattaforme social (Telegram, Rocket Chat, Riot) attraverso i quali partecipava a gruppi chiusi di chiara connotazione jihadista per accedere ai quali bisognava essere accreditati e quindi ritenuti affidabili dagli amministratori dei canali.

Il grave quadro indiziario sarebbe stato confermato dalle risultanze delle intercettazioni ambientali e telefoniche nonché dal contenuto del corposo materiale sequestrato nel corso delle indagini –  dispositivi telefonici e informatici, oltre a numerose memorie USB, documenti e manoscritti.

L’analisi tecnico-informatica sui dispositivi sequestrati ha evidenziato la puntuale osservanza di regole tecniche di anonimizzazione e di archiviazione sicura del materiale informatico presenti sulle infografiche diffuse dagli organi di propaganda del Califfato.

In particolare sono stati rinvenuti manuali di istruzioni sulla realizzazione di ordigni, tutorial sulla conduzione di operazioni terroristiche, documenti esplicativi sull’auto addestramento per il compimento di attentati, nonché video ed immagini cruente di esecuzioni dell’Isis, riviste ufficiali delle agenzie mediatiche dell’ISIS, Al Qaeda e altri gruppi terroristici, oltre a documenti in lingua araba auto prodotti dall’indagato.

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