Il capo dello Stato conferisce 36 onorificenze, ci sono anche due calabresi

Si tratta di una donna di 91 anni, volontaria di Crotone e un giovane imprenditore di Corigliano-Rossano. La prima è stata insignita Commendatore della Repubblica, il secondo Cavaliere

Carlomagno FIAT GENNAIO 2021 PER RICEVERE GLI AGGIORNAMENTI E RESTARE INFORMATO SULLE NOTIZIE BASTA LASCIARE UN LIKE SULLA NUOVA PAGINA FB
I due calabresi insigniti dal presidente della Repubblica

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito, motu proprio, 36 onorificenze al Merito della Repubblica Italiana a cittadine e cittadini che si sono distinti per atti di eroismo, per l’impegno nella solidarietà, nel volontariato, per l’attività in favore dell’inclusione sociale, nella cooperazione internazionale, nella promozione della cultura, della legalità e del diritto alla salute. Più della metà, 21 su 36, sono donne e la più giovane ha 18 anni.

Ci sono anche due calabresi tra i destinatari delle onorificenze assegnate dal capo dello Stato. Un’anziana volontaria di Crotone e un giovane imprenditore cosentino, di Corigliano-Rossano.

Si tratta di Laura Bruno, 91 anni (Crotone), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per l’encomiabile esempio di generosità e solidarietà con cui da sempre opera a supporto delle persone emarginate”

Laura Bruno inizia a svolgere attività di Volontaria Vincenziana presso una Parrocchia della Borgata Ottavia. Dal 1988 al 1994 è stata Presidente dell’Associazione di Volontariato di Roma che comprendeva più di mille volontarie in circa 100 parrocchie. Nel 1995 ha fondato il Centro Odontoiatrico “Solidarietà Vincenziana” che presiede. Nell’ambito del reinserimento sociale delle persone emarginate, il Centro interviene sui problemi odontoiatrici nella convinzione di ottenere due risultati: curare un problema sanitario e migliorare l’aspetto della persona, passaggio spesso fondamentale per recuperare la dignità e per l’accettazione da parte della “società civile” di soggetti che vivono in condizione di povertà e trascuratezza. Il progetto alla base è quello della “cura della persona come elemento di integrazione sociale”. Nel centro prestano attività volontaria 48 persone tra odontoiatri, odontotecnici, assistenti alla poltrona e 22 addetti all’accoglienza e alla segreteria. Ogni anno il Centro assiste circa 800 pazienti e vengono erogate circa 2.500 prestazioni sanitarie completamente gratuite: dalle sedute di igiene dentale alla chirurgia orale. Inoltre, a fronte di un minimo rimborso spese, è possibile effettuare la riabilitazione protesica degli adulti e l’ortodonzia per i bambini.

Enrico Parisi, 28 anni (Corigliano-Rossano – CS), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo appassionato contributo alla promozione di pratiche di sostenibilità sociale, ambientale ed economica”

Giovane imprenditore, Enrico Parisi dopo la Laurea in economia aziendale e management alla Bocconi di Milano e l’esperienza in Brasile con la Camera di Commercio di Rio de Janeiro nel settore vitivinicolo, nel 2016 ha scelto di ritornare in Calabria a lavorare nell’azienda di famiglia che produce olio biologico “D.O.P Bruzio Colline Ioniche Presilane” da tre generazioni. All’interno dell’azienda ha creato “+ che olio coltiviamo cultura”, una sezione che, nell’ambito della responsabilità di impresa, mira alla realizzazione di progetti di sostenibilità sociale, economica ed ambientale. Ha inaugurato, in collaborazione con la cooperativa “I figli della luna” , il primo orto sociale di Corigliano Rossano. Il motto dell’orto sociale è “crescere insieme per crescere meglio”; piante di pomodori e peperoni sono state utilizzate come strumento di “pedagogia agricola”. Inoltre, in un’ottica di economia circolare, i loro frutti, confezionati al momento della loro maturazione, sono venduti per finanziare la cooperativa. Dal 2017 al 2019 è stato il delegato provinciale di Giovani impresa Coldiretti Cosenza.

Parisi: “Dedico riconoscimento a giovani Calabria”

“Dedico questo riconoscimento a tutti i giovani della Calabria in particolare a coloro che con passione e sacrificio, scegliendo di rimanere in Calabria, hanno privilegiato fare impresa in agricoltura. Ringrazio di cuore  il Presidente della Repubblica è davvero una grande emozione!Per me e per la Coldiretti calabrese aumenta la responsabilità, continuerò a lavorare per la crescita della mia terra”. Questo è il primo commento di Enrico Parisi 28enne di Corigliano –  Rossano e leader dei giovani della Coldiretti Calabria alla notizia del conferimento, da parte del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana “per il suo appassionato contributo alla promozione di pratiche di sostenibilità sociale, ambientale ed economica.”

“Questo riconoscimento  – commenta Franco Aceto presidente di Coldiretti Calabria – ci riempie d’orgoglio e di felicità e ottenuto da un nostro giovane dirigente alla fine di un anno difficile rappresenta un segno di speranza. In Calabria – aggiunge – c’è un numero consistente di giovani alla guida delle aziende agricole. E’ in atto un cambiamento epocale con il mestiere della terra che non è più considerato l’ultima spiaggia di chi non ha un’istruzione e ha paura di aprirsi al mondo, ma è invece – precisa – la nuova strada del futuro per le giovani generazioni. In questi mesi difficili  – continua Aceto – i giovani agricoltori  hanno continuato a lavorare durante la pandemia nei campi, nelle stalle e nelle attività multifunzionali per non far mai mancare le forniture alimentari. .In questo periodo sono stati anche protagonisti di iniziative di sostegno sociale e di straordinaria solidarietà verso le persone in stato di disagio economico.”. La rinnovata attrattività della campagna per i giovani – continua Coldiretti – si riflette nella convinzione comune che l’agricoltura è diventata un settore capace di offrire e creare opportunità occupazionali e di crescita professionale, peraltro destinate ad aumentare nel tempo. La capacità di innovazione e di crescita multifunzionale – continua la Coldiretti – porta le aziende agricole dei giovani ad avere una superficie superiore di oltre il 54 per cento alla media, un fatturato più elevato e più occupati per azienda. E se tra i giovani imprenditori agricoli c’è chi ha scelto di raccogliere il testimone dai genitori, la vera novità rispetto al passato – continua la Coldiretti – sono gli under 40 arrivati da altri settori o da diverse esperienze familiari che hanno deciso di scommettere sulla campagna con estro, passione, innovazione e professionalità, i cosiddetti agricoltori di prima generazione. “E’ necessario investire sull’agricoltura che è un settore strategico per far ripartire la Calabria grazie anche a una nuova generazione di giovani attenti all’innovazione e alla sostenibilità” commenta il neo-cavaliere Enrico Parisi  nel sottolineare che “dal Presidente della Repubblica è venuto un chiaro sostegno al sogno imprenditoriale di una parte importante della nostra generazione che mai come adesso vuole investire il proprio futuro nelle campagne e per questo va liberata dal peso della burocrazia che impedisce anche il pieno utilizzo delle risorse comunitarie”. Questo fenomeno, chiosa Francesco Cosentini direttore di Coldiretti Calabria – è destinato nei prossimi anni a consolidarsi quando con la nuova programmazione comunitaria, orientata ad aumentare gli aiuti per l’insediamento, ci potrà essere un ulteriore incremento dei giovani. Questo significherà proseguire nella rivitalizzazione delle aree interne e a mettere un sigillo significativo nel prossimo futuro nel garantire il ricambio generazionale e assicurare una spinta verso l’innovazione tecnologica e nuovi e moderni modelli di impresa agricola”.

SOSTIENI SECONDO PIANO NEWS