Scuola, in Calabria è psicosi politica. Ancora stop alla didattica. “Dad fino al 15 gennaio”

Lo ha deciso il presidente ff della giunta Spirlì. Arriva ad orologeria la nuova ordinanza con Spirlì che afferma: “Tuteliamo la salute di tutti”. Ma sarà davvero così? Dad fino al 31 gennaio per le superiori.


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Nino Spirlì

Sospensione, in presenza, di tutte le attività scolastiche, di ogni ordine e grado – servizi educativi dell’infanzia esclusi – dal 7 al 15 gennaio 2021 e, solo per le scuole secondarie di secondo grado e per quelle di formazione professionale, didattica a distanza estesa fino al prossimo 31 gennaio.

Sono alcune delle misure inserite nell’ordinanza (n.1) firmata oggi dal presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì. Il provvedimento dispone anche la proroga delle zone rosse nel Comune di Fabrizia (Vv) e nella frazione Piscopio (Comune di Vibo Valentia) fino a tutto il 15 gennaio prossimo.

LE MOTIVAZIONI
La nuova ordinanza del presidente della Regione arriva in seguito al comunicato della Presidenza del Consiglio dei ministri sulle “Ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 (decreto-legge)” e in considerazione del Monitoraggio fase 2 del ministero della salute, relativo ai dati della settimana 21-27 dicembre (2020), che ha evidenziato, tra l’altro, un Rt puntuale pari a 1,09, compatibile con uno scenario di tipo 2.

Nel periodo che va dal 3 dicembre 2020 al 3 gennaio 2021, è scritto ancora nell’ordinanza, «si è registrato un cospicuo incremento dei nuovi casi confermati Covid-19, che, in termini assoluti è pari a 7.048 unità e un numero di decessi pari a 166, per una media di 5,4 al giorno». L’andamento epidemiologico in tutte le province calabresi, nell’ultimo mese, ha inoltre registrato «un trend in crescita».

La ripresa delle attività scolastiche in presenza rappresenta quindi «una forte criticità, non tanto per il possibile contagio all’interno degli istituti nei quali si adottino pedissequamente le misure di prevenzione previste, quanto – si legge nell’ordinanza – per la movimentazione delle persone che ne deriva, per i possibili assembramenti nei pressi delle istituzioni scolastiche e nelle principali aree cittadine di fruizione dei mezzi di trasporto e, più in generale, per il cospicuo aumento della legittima circolazione delle persone fisiche (popolazione studentesca, docenti, personale, familiari, addetti ai servizi) all’interno delle aree urbane, che in una fase delicata come quella evidenziata, può determinare un aumento del rischio di diffusione del contagio, che può propagarsi anche a livello familiare».

LE MISURE
L’ordinanza dispone dunque che, dal 7 al 31 gennaio 2021, «il 100% delle attività delle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado statali e paritarie e delle Scuole di istruzione e formazione professionale, siano svolte tramite il ricorso alla didattica a distanza». Tuttavia, resta «fatta salva l’attività didattica ed educativa per i servizi educativi per l’infanzia e per la scuola dell’infanzia, che continua a svolgersi integralmente in presenza». Disposta, dal 7 al 15 gennaio, «la sospensione, in presenza, di tutte le altre attività scolastiche di ogni ordine e grado, con ricorso alla didattica a distanza, rimettendo in capo alle autorità scolastiche la rimodulazione delle stesse».

Rimane garantita «la possibilità di svolgere attività in presenza, qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali».

SPIRLÌ: «TUTELIAMO LA SALUTE DI TUTTI»
«Partendo dal parere che il Cts nazionale ha comunicato al Governo a proposito dello stato pandemico in Calabria – spiega il presidente Spirlì –, ho ritenuto fosse necessario prendere un provvedimento che andasse a tutela della salute dei più giovani in questa fase di contagio caotico. In questo momento, per tranquillizzare le famiglie e i ragazzi stessi, e dopo aver sentito le rappresentanze dei sindaci ed essermi confrontato con tutti gli addetti ai lavori, mi assumo la responsabilità di disporre la didattica a distanza per tutte le scuole di ogni ordine e grado a partire dai 6 anni fino alla maturità. Durante questo periodo non mancheremo di osservare eventuali cambi di intensità del contagio. Se dovesse diminuire, consentiremo a tutti la didattica in presenza, fermo restando che potremmo anche valutare l’opportunità di differenziare i territori a seconda del comportamento virus».

«È stata – osserva ancora Spirlì – una scelta sofferta e complessa, però a prevalere, ancora una volta, è il buonsenso calabrese. Mi auguro che le famiglie sappiano indirizzare, seguire, accompagnare i ragazzi nella didattica a distanza e che i ragazzi stessi, giustamente spronati, la portino avanti, come stanno facendo, giudiziosamente, da tanto tempo. La dad non è una vacanza prolungata, è una necessità. Non ci si può fermare nello studio, ma bisogna anche garantire la salute e l’incolumità di tutti».

Ma sarà davvero così? Il presidente ff della regione intende davvero tutelare la salute dei calabresi oppure è una presa in giro? In realtà appare che la politica locale tende a giocare scarica-barile mostrandosi più incapace di quella nazionale nella gestione dell’emergenza. Eppure ha avuto mesi di tempo per organizzarsi in sicurezza. La psicosi del virus, possiamo dire, ha colpito i politici più di quanto abbia colpito i cittadini terrorizzati dal mainstream che si mostrano certamente più consapevoli. Parliamo della psicosi, non del virus! [d.g.] 


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