Calabria, il Tar sospende l’ordinanza di chiusura delle scuole

Il rientro in presenza dovrebbe essere lunedì 11 gennaio, ma la Regione Calabria ha già annunciato un ricorso urgente al Consiglio di Stato. E' sempre più caos

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Il Tar della Calabria ha accolto in parte la richiesta di sospensione dell’ordinanza di chiusura delle scuole elementari e medie emanata dal presidente facente funzioni della Calabria, Antonino Spirlì lo scorso 5 gennaio, mentre gli effetti del provvedimento rimangono validi per le scuole superiori.

Il ricorso era stato presentato da un gruppo di genitori che si era opposto alla chiusura disposta dal presidente Spirlì che sospendeva le lezioni nelle elementari e medie fino al 15 gennaio e nelle superiori fino al 31. Per gli studenti delle scuole superiori i giudici amministrativi si esprimeranno il prossimo 10 febbraio. Dunque, il rientro in presenza dovrebbe essere lunedì 11 gennaio, ma la regione Calabria ha già annunciato un ricorso urgente al Consiglio di Stato.

Ira di Spirlì: “Ci opporremo”
“Il Tar manda i più piccoli a scuola e lascia a casa gli studenti delle superiori. Ci opporremo! Per noi, tutti a casa, in sicurezza e in dad”. Lo ha detto il presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì, commentando sulla sua pagina fb la decisione del Tar. Leggi il comunicato della regione.

La Regione Calabria, a differenza dell’altra volta in cui ha perso un ricorso analogo presentato da un gruppo di genitori di Paola, questa volta si è costituita. L’ente è rappresentato e difeso dall’Avv. Paolo Falduto, dell’Avvocatura Regionale.

Quì il decreto integrale del Tar

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