Occupano abusivamente case popolari, cacciati e denunciati

Carlomagno Panda Ibrid Luglio 2021
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I Carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro, unitamente ai militari della Sezione d’Intervento operativo di Vibo Valentia, nonché a personale dell’Aterp di Cosenza e dell’Enel, hanno svolto nella giornata di ieri controlli a tappeto sulle case di edilizia popolare site nella zona di Corigliano Centro, per accertare eventuali illegittimità nell’occupazione dei relativi alloggi.

I militari durante il blitz hanno controllato 48 abitazioni nel centro storico di Corigliano, identificate 69 persone, effettuate 5 perquisizioni domiciliari e controllati 32 veicoli.

Di prima mattina sono scattati i controlli, dopo che la zona è stata presidiata in tutti gli accessi da parte di diversi militari posti a cinturazione della zona, mentre altri Carabinieri facevano accesso ai predetti alloggi, divisi in squadre, focalizzando gli accertamenti sulla legittimità del titolo concessorio all’occupazione delle unità abitative da parte delle famiglie e su eventuali furti o danneggiamenti dei misuratori di energia elettrica o allacci abusivi alla rete elettrica.

Il resoconto della maxi-operazione è stata di 5 persone denunciate per invasione arbitraria di alloggi di edilizia popolare, per i cui accertamenti è stata fondamentale anche la documentazione in possesso dell’Azienda Territoriale dell’Edilizia residenziale pubblica di Cosenza, che accertava la mancanza di qualsiasi titolo per i soggetti denunciati all’occupazione degli immobili dove venivano trovati.

E’ stata anche accertata la manomissione di un contatore di energia elettrica, con verosimile furto della corrente, per cui è stata denunciata una donna per i reati di danneggiamento aggravato e furto di energia elettrica.

Sono stati, inoltre, controllati tutti i veicoli parcheggiati nelle zone popolari di Via Lao, per accertare se qualcuno fosse di provenienza delittuosa o privo dell’assicurazione obbligatoria per legge: il resoconto è stato di due autovetture sequestrate amministrativamente per mancanza della R.C.A. e di un ciclomotore per l’Apposizione di una targa non propria.

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