Cosenza, aggressione a dottoressa del Pronto soccorso


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pronto soccorso ospedale

“Un’altra aggressione stavolta contro una dottoressa al Pronto soccorso, a solo una settimana dall’ultimo grave episodio nel reparto malattie infettive. Sempre in piena emergenza Covid nelle strutture ospedalieri a Cosenza, e si ripetono gli atti di violenza contro i medici e il personale sanitario. “Ora basta – attacca Claudio Picarelli, segretario regionale di Federazione Sindacale dei Medici Uniti (Fismu) – due aggressioni in soli 7 giorni, e le istituzioni sono inerti, non affrontano il problema della sicurezza e della riorganizzazione e potenziamento del personale e dei servizi all’Annunziata. Siamo lasciati soli”.

Il segretario regionale quindi racconta l’accaduto: “Il responsabile dell’insano gesto è un giovane per il quale era stato attivato una procedura per ricovero coatto e quindi incapace di comprendere fino in fondo la gravità del gesto compiuto. Il nodo però è che il medico si è trovato da solo ad affrontare l’improvvisa aggressione, visto che il personale infermieristico in servizio con il sanitario era contemporaneamente impegnato ad assistere un paziente affetto da infarto acuto del miocardio presente nello stesso momento in ambulatorio. Un rischio evidenziato più volte alla direzione, ma mai affrontato. Purtroppo”.


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