Presunti assembramenti in bar coi poliziotti. Legale titolare: “Notizia infondata”


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Con riferimento alla notizia che ha avuto grande eco a livello nazionale, è stato conferito mandato difensivo all’avvocato Francesco Nicoletti da parte del titolare della nota e avviatissima attività commerciale di Corigliano Rossano oggetto di accertamento da parte dei Carabinieri al fine di esercitare il proprio diritto di rettifica della notizia.

“È stato riportato in modo non corrispondente alla verità dei fatti – riferisce una nota – che contestualmente all’ispezione, alla contestazione e alla notifica della violazione amministrativa, alcuni avventori, al momento presenti nel locale, sarebbero stati anche loro contravvenzionati”.

“Il noto titolare dell’importante attività commerciale – prosegue il comunicato – per il tramite del proprio difensore di fiducia evidenzia che nessun avventore presente al momento dell’accertamento all’interno del locale è stato multato, con espressa richiesta di medesima pubblicazione della rettifica da parte degli organi di stampa che hanno divulgato la notizia”.

Secondo le notizie riportate dagli organi di stampa al momento dell’ispezione dei militari  c’erano anche dei poliziotti a consumare caffé tra gli avventori. Clienti definiti “assembrati” al bancone di un bar di Corigliano Rossano.

Le attività ristorative in Calabria, che è zona arancione, secondo i protocolli governativi e regionali possono fare solo asporto o consegne a domicilio. Provvedimenti che in oltre un anno di emergenza hanno letteralmente piegato l’economia reale con imprese sul lastrico, o fallite, e migliaia di disoccupati.

La differenza tra zone gialle e arancioni, ad esempio, bere un caffè al bancone di un bar piuttosto che sedersi al ristorante, lo stabiliscono indici elaborati da regioni e governo sulla base di test definiti anche da un tribunale austriaco “inattendibili”.


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