Scontro frontale nel Cosentino, morti due giovanissimi. Un ferito grave


Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici anche su TELEGRAM
Da sinistra Altea Morelli e Raffaele Misuraca

Ancora morti e feriti sulla statale 106 jonica in provincia di Cosenza, nel territorio di Corigliano Rossano.

In un scontro tra due mezzi, avvenuto nella notte, sono decedute due persone ed un’altra è rimasta ferita gravemente. Le vittime, secondo quanto scrive su fb l’associazione “Basta vittime sulla 106”, sono due giovani di venti e 17 anni, Raffaele Misuraca e Altea Morelli, entrambi del posto.

Le vittime viaggiavano lungo la statale 106 jonica a bordo di una Fiat 500 che, per cause in corso di accertamento, si è scontrata con un Suv all’altezza di una rotatoria, in contrada “Oliveto Longo” di Corigliano Rossano, secondo quanto riporta l’Ansa.

I due giovani sono morti sul colpo, mentre il conducente del Suv è rimasto ferito in modo grave ed è stato portato nell’ospedale di Cosenza.

La circolazione è rimasta bloccata in entrambe le direzione e poi riaperta. Sul posto le squadre Anas, i Carabinieri di Rossano e i Vigili del Fuoco per la gestione della viabilità e per consentire il ripristino della normale viabilità.

Cordoglio per l’ennesima tragedia sulla statale 106 è stato espresso dall’associazione “Basta vittime sulla 106”, che invia “solidarietà e vicinanza ideale alle famiglie delle vittime, ai parenti ed agli amici tutti per la dolorosa perdita dei due giovani Raffaele Misuraca e Altea Morelli”.


Ai Lettori

Secondo Piano News non riceve finanziamenti pubblici come i grandi e piccoli media mainstream sovvenzionati a pioggia dallo Stato. Pertanto chiediamo gentilmente ai nostri lettori un contributo che può permetterci di sopravvivere e continuare a offrire una informazione vera, libera e corretta. Grazie!


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici anche su TELEGRAM