Falsi bilanci all’Asp di Cosenza, chiesto il rinvio a giudizio per Scura e Cotticelli

Carlomagno

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Saverio Cotticelli

La Procura di Cosenza ha chiesto il rinvio a giudizio degli ex commissari ad acta della sanità calabrese Saverio Cotticelli e Massimo Scura e dell’ex dirigente del dipartimento Salute della Regione Calabria Antonio Belcastro.

La richiesta giunge a conclusione dell’inchiesta “Sistema Cosenza” sui presunti falsi bilanci che sarebbero stati redatti nel triennio 2015-2017 nell’Azienda sanitaria provinciale cosentina.

Complessivamente sono 16 le persone per le quali è stato chiesto il processo. Il Gup ha fissato l’udienza preliminare per il primo marzo. Tra le persone offese figurano anche l’Asp di Cosenza e la Regione Calabria.

Tra le persone per cui è stato chiesto il processo figurano l’ex commissario dell’Asp Raffaele Mauro e vari dirigenti dell’Azienda. Secondo l’accusa, nel triennio 2015-2017, all’Asp cosentina sarebbero stati falsificati i bilanci per ridurre il deficit ed arrivare ad un allineamento, anche se posticcio, con il bilancio preventivo regionale. L’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, è una delle più grandi ed importanti d’Italia per risorse finanziarie gestite – circa 1,2 miliardi di euro l’anno – numero di dipendenti e bacino d’utenza servito ed una delle più indebitate.

In particolare, secondo i magistrati della Procura, per edulcorare il buco di bilancio già sostanzioso, il management dell’Azienda avrebbe omesso, tra l’altro, di riportate in bilancio le cifre del contenzioso legale che, da solo, ammonta ad oltre mezzo miliardo di euro. Inoltre ci sarebbe stato anche il disallineamento tra il saldo di cassa effettivo disponibile e quello risultante in bilancio legato a 54 milioni di euro di “sospesi di cassa”, somme non più disponibili perché già pagate per pignoramenti e la mancata contabilizzazione degli incassi dei crediti vantati, e la mancata svalutazione e stralcio di quelli inesigibili. Nonostante le irregolarità e i pareri negativi del collegio sindacale, i bilanci del triennio 2015-2017 sono stati comunque approvati dagli organi di controllo istruttorio.


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