‘Ndrangheta, arrestati il sindaco di Rende e due assessori comunali

Carlomagno

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Marcello Manna
L’avvocato Marcello Manna

Il sindaco di Rende, l’avvocato Marcello Manna, è stato arrestato e posto ai domiciliari nell’ambito dell’operazione scattata alba nel cosentino e condotta da Carabinieri, Polizia e Guardia di finanza con il coordinamento della Dda di Catanzaro.

Manna è anche il presidente dell’Anci (l’Associazione dei Comuni italiani) della Calabria. Al momento non è stato possibile sapere quale sia il fatto contestato a Manna e se si riferisca alla sua attività di amministratore o di professionista. Manna, in altro episodio, è anche indagato nell’inchiesta “Genesi” coordinata dalla Dda di Salerno in cui venne arrestato il giudice Marco Petrini.

Con Manna sono tre i sindaci di Rende finiti in manette in passato: si tratta di Sandro Principe e Umberto Bernaudo coinvolti nell’inchiesta della Dda nota come “Sistema Rende”. Poi per questi ultimi due e altri è arrivato il proscioglimento.

In manette due assessori di Rende e Cosenza
Ci sono altri due amministratori locali, oltre al sindaco di Rende Marcello Manna, tra le persone arrestate nell’ambito dell’operazione anti ‘ndrangheta condotta nel cosentino. Si tratta dell’assessore alla manutenzione e al decoro urbano di Cosenza Francesco De Cicco e dell’assessore ai Lavori pubblici del comune di Rende Pino Munno. Per loro il Gip, su richiesta della Dda di Catanzaro, ha disposto gli arresti domiciliari.


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